La disinfezione finale rappresenta una fase cruciale nel trattamento delle acque reflue urbane, perché assicura l’abbattimento della carica microbiologica residua prima dello scarico, contribuendo alla tutela dei corpi idrici recettori e alla conformità ai requisiti autorizzativi. In questo contesto, la tecnologia Sanipur KemConnect Dex per la generazione e l’impiego di acido performico (PFA) si propone come soluzione moderna e altamente efficace per la disinfezione terziaria, coniugando performance, sicurezza gestionale e sostenibilità operativa.
L’acido performico è un ossidante ad elevato potere biocida e ad azione rapida, efficace contro un ampio spettro di microrganismi (batteri, virus e altri indicatori microbiologici tipici delle acque reflue). Rispetto ai disinfettanti tradizionali basati su cloro, il PFA consente di ottenere l’inattivazione microbiologica con tempi di contatto ridotti e spesso con dosaggi contenuti, anche in presenza di variabilità della qualità dell’effluente. Questo aspetto è particolarmente vantaggioso in impianti con fluttuazioni di portata e carico, dove la stabilità del risultato disinfettante e la capacità di reagire rapidamente alle condizioni di processo sono determinanti.
Un elemento distintivo dell’impiego del PFA è la sua favorevole impronta ambientale: la chimica del processo è orientata a prodotti di degradazione compatibili con il ciclo dell’acqua (prevalentemente composti ossidati), con una riduzione del rischio di formazione di sottoprodotti tipici della clorazione (ad esempio composti organoalogenati) quando sono presenti precursori organici. Inoltre, l’assenza di “cloro libero” residuo e la possibilità di una gestione più selettiva dell’ossidazione rendono il PFA una scelta preferibile nei contesti in cui la protezione dell’ecosistema acquatico e l’attenzione agli impatti a valle sono prioritarie.
La soluzione KemConnect Dex di Sanipur integra la produzione/gestione del reagente e la sua applicazione in modo controllato e tracciabile, permettendo una regolazione fine del dosaggio in funzione della portata e degli obiettivi microbiologici. L’approccio impiantistico è pensato per offrire affidabilità operativa, continuità di servizio e semplificazione gestionale: l’automazione e l’integrazione con i segnali di processo favoriscono un utilizzo più efficiente del reagente, riducendo sprechi e ottimizzando i consumi. Questo si traduce in costi di esercizio più prevedibili, maggiore stabilità del trattamento e miglior controllo della conformità.
Per l’ottica di water reuse in agricoltura, l’impiego di acido performico (PFA) rappresenta un vantaggio strategico perché consente di raggiungere gli obiettivi di sicurezza microbiologica senza introdurre le criticità tipiche di altre disinfezioni: in particolare, a differenza dei trattamenti a base di cloro, il PFA non favorisce la formazione dei principali sottoprodotti di disinfezione legati alla reazione con la sostanza organica residua. Questo profilo “pulito” migliora l’idoneità dell’acqua affinata al riuso irriguo, riducendo potenziali vincoli ambientali e gestionali e supportando una logica di economia circolare della risorsa idrica.
In sintesi, l’acido performico, applicato mediante una tecnologia integrata come KemConnect Dex, rappresenta un’evoluzione significativa della disinfezione terziaria: alta efficacia, ridotto rischio di sottoprodotti indesiderati, buona sostenibilità complessiva e controllo di processo avanzato. Questi elementi lo rendono una scelta strategica per impianti che puntano a performance elevate, sicurezza gestionale e compatibilità ambientale, come dimostrato dall’applicazione al depuratore di Parma Ovest.
Sistema di disinfezione delle acque di scarico del Parma Ovest
Nel caso applicativo del depuratore di Parma Ovest, l’impiego dell’acido performico con tecnologia Sanipur KemConnect Dex è finalizzato a garantire una disinfezione finale robusta, mantenendo elevati livelli prestazionali e un profilo ambientale coerente con le esigenze di un impianto moderno. La combinazione tra efficacia microbiologica, rapidità d’azione e gestione automatizzata rende questa soluzione adatta sia agli scenari ordinari sia alle condizioni di stress operativo (variazioni stagionali, piogge, picchi idraulici), offrendo all’ente gestore uno strumento flessibile e affidabile per assicurare la qualità dell’effluente.
Lo scarico di acque reflue trattate dall’impianto di depurazione “Parma Ovest” è attualmente autorizzato con le sigle di S1 SUP, o S2 SUP, a seconda del suo utilizzo e del suo recapito, ed è caratterizzato da un trattamento che prevede, in ultima fase, una disinfezione finale effettuata con biossido di cloro.
Questa fase, realizzata mediante la reazione tra acido cloridrico e clorito di sodio, garantisce il trattamento di una portata media in uscita dall’impianto pari a 1.500 m3/h, i quali possono diventare 6.000 m3/h in caso di pioggia intensa, di cui 4.000 m3/h sfiorati dai trattamenti primari e convogliati direttamente al trattamento di disinfezione finale, e 2.000 m3/h in arrivo dal processo depurativo completo.
I due reagenti sono stoccati in serbatoi in PRFV da cui sono generate delle emissioni fuggitive.
Tale soluzione si è dimostrata negli anni efficace, ma non ha permesso di evitare superamenti relativi al parametro E. coli e tossicità acuta rilevati tra il 2024 ed il 2025.
Si è reso pertanto necessario individuare una valida alternativa ai preparati derivanti dal cloro come disinfettanti per gli scarichi degli impianti di depurazione, in modo da assicurare il trattamento e l’abbattimento anche di questi parametri.
La soluzione alternativa di disinfezione è stata individuata nell’utilizzo di acido performico tramite un sistema di produzione in situ con Sanipur KemConnect Dex. L’impianto è costituito da un’unità compatta che produce e dosa in tempo reale l’acido performico (PFA), attraverso la miscelazione controllata di due precursori: Kemira DEX 550 (perossido di idrogeno al 49,5%), Kemira DEX A375 (acido formico catalizzato). Tale razione genera una soluzione disinfettante chiamata Kemira DEX-135 contenente acido performico al 13.5%. La soluzione presenta i seguenti vantaggi:
- distrugge efficacemente virus, batteri e patogeni anche in acque di scarsa qualità;
- la disinfezione è rapida essendo necessario un tempo di contatto inferiore a 10 min;
- si decompone rapidamente in CO₂ e acqua;
- non lascia sottoprodotti tossici né residui chimici persistenti.
Il PFA viene dosato nella parte iniziale della vasca di contatto, la miscelazione tra reagente e refluo da disinfettare è garantita dalla presenza di un mixer che garantisce la massima efficacia ossidativa della molecola ed il quantitativo di reagente immesso sarà proporzionale alla portata in uscita dall’impianto, con dosaggio in continuo.