Dal magazine – edizione settembre/ottobre 2025
Fondata nel 2014, WAREG è l’associazione delle autorità pubbliche europee con responsabilità economiche nel settore dell’acqua potabile e delle acque reflue; la sua missione è quella di promuovere la collaborazione e lo scambio di conoscenze tra i 34 gestori europei aderenti, favorendo, al contempo, l’attuazione dell’acquis legislativo europeo in materia di acque. WAREG sostiene, in seno alle istituzioni europee e alle associazioni di parti interessate, i vantaggi della regolamentazione economica quale strumento per promuovere: l’innovazione, la sostenibilità e la crescita del settore idrico. Abbiamo intervistato la Presidente, Vera Eiró.
Quali obiettivi ha raggiunto WAREG nell’ultimo anno? Quali progetti seguiranno?
Negli ultimi dodici mesi WAREG ha guidato in maniera significativa l’evoluzione del comparto idrico. Celebrando il decimo anniversario dalla fondazione, l’associazione ha pubblicato il primo “Rapporto dei 10 anni”, una concisa sintesi di come 34 regolatori abbiano costruito dal 2014 una piattaforma unica per la cooperazione basata sull’evidenza. Inoltre, è stata rafforzata la Segreteria con nuovo personale e un’attenzione maggiore agli uffici di Bruxelles. Un momento chiave è stato la 33ª Assemblea Generale a Bruxelles lo scorso dicembre. In questa occasione, i membri hanno eletto un nuovo Consiglio e confermato il mio mandato come Presidente. Il sostegno dell’ex Presidente e attuale Vicepresidente Andrea Guerrini è stato inestimabile. L’assemblea è proseguita con un workshop sulla neutralità climatica, organizzato insieme alla Florence School of Regulation, durante il quale sono state presentate case history relative all’efficienza energetica, si è poi parlato della programmazione degli investimenti e della riforma della governance nei servizi idrici. Questo slancio è proseguito nella 34ª Assemblea Generale a Jūrmala lo scorso aprile, dove i regolatori hanno approvato all’unanimità il Piano di Lavoro 2025-2026, che istituisce quattro gruppi di lavoro (Tariffe, Key Performance Indicators, Direttiva Acqua Potabile, Direttiva Acque Reflue Urbane) e affida al Segretariato il compito di coordinarsi con le istituzioni europee per la Strategia sulla Resilienza Idrica. A marzo, WAREG ha presentato la sua risposta alla Call for Evidence della Commissione sulla Strategia dell’UE per la Resilienza Idrica, sostenendo tariffe che riflettano i costi ma siano eque, KPI armonizzati verificati dai regolatori e incentivi sulle prestazioni per diversificare le fonti, promuovere il riuso e la desalinizzazione e limitare i consumi eccessivi. La cooperazione tecnica è aumentata. Alla 35ª Assemblea Generale di Atene, lo scorso giugno, i quattro Gruppi di Lavoro hanno presentato i primi risultati: un quadro per l’indagine sulle tariffe paneuropee, una roadmap per sintetizzare 425 indicatori nazionali, raccolti tra i Membri WAREG, in 13 KPI comuni, dati comparativi iniziali sul recepimento della Direttiva Acque Potabili e un progetto sui termini di riferimento per la Responsabilità Estesa del Produttore ai sensi della revisione della Direttiva Acque Reflue Urbane. I membri hanno discusso come questi risultati influenzeranno i futuri dibattiti sulla resilienza UE e le nuove linee guida regolatorie. Il rafforzamento delle capacità rimane un pilastro dell’agenda WAREG, che partecipa al progetto Horizon Europe InnWater, per promuovere l’innovazione sociale e i modelli di governance intersettoriale, che supportano i sistemi idrici nel raggiungimento degli obiettivi del Green Deal, e a Waterun, che sviluppa strumenti di progettazione urbana water‑sensitive e sistemi di supporto decisionale per affrontare il tema delle acque meteoriche e dell’inquinamento diffuso correlato. Parallelamente l’associazione organizza visite di studio TAIEX per i regolatori dei Balcani Occidentali, integrando la serie di workshop sulla neutralità climatica avviata a Bruxelles.