22/06/2016
Servizi a Rete

Di nuovo a rischio l’acquedotto di Messina


Un nuovo fronte di frana si è aperto a Forza D’Agrò, Comune nella provincia di Messina, e minaccia la condotta di Fiumefreddo, già danneggiata in precedenza, che porta l’acqua alla città dello Stretto. Il rischio di un’altra emergenza è stato paventato nel tavolo tecnico convocato da Amam, che ha segnalato una ripresa del movimento franoso che potrebbe portare a nuove situazioni di emergenza e fortissima criticità per l’approvvigionamento idrico.
Amam, lanciando l’allarme, ha anche accusato l’inerzia delle istituzioni, ricordando di aver già segnalato la gravità della situazione e le forti criticità presenti nell’acquedotto di Fiumefreddo nel territorio di Forza d’Agrò a tutte le amministrazioni competenti: Dipartimento Protezione Civile Nazionale, Prefettura di Messina, Genio Civile di Messina, Arta Sicilia e Dipartimento Protezione Civile Regione Sicilia. Appelli caduti nel vuoto: “A tutt’oggi – denuncia l’azienda – nonostante impegni assunti formalmente dalla società SiciliaAcque spa, non sono state avviate le opere necessarie per consentire il ripristino definitivo della condotta del Fiumefreddo”.
Il rischio di una nuova frana è stato rilevato grazie al monitoraggio che Amam sta conducendo nell’area. Per scongiurare una nuova crisi, il gestore del servizio idrico ha messo a punto un piano d’intervento urgente che prevede la realizzazione di una condotta di by pass. Durante i lavori, che verranno eseguiti a luglio, sarà bloccata per due giorni l’erogazione dell’acqua.
Il sistema acquedottistico messinese non è nuovo a questo genere di problemi. Un primo guasto della condotta avvenne lo scorso 23 ottobre, quando una frana aveva causato la rottura della condotta di Fiumefreddo a Calatabiano. L’acqua era tornata dopo una settimana di intensi lavori. Il 3 novembre aveva ceduto la nuova condotta e i tecnici pensarono di realizzare un by pass a Forza D’Agrò per collegare l’acquedotto di Fiumefreddo con quello dell’Alcantara. Il 17 l’erogazione riprese, ma il 21 ci fu un altro guasto. Un calvario che sembrava finito il 23 novembre e con i possibili colpevoli individuati dalla Procura, che intanto aveva aperto un’inchiesta conoscitiva. Ma il 28 dicembre un nuovo guasto portò alla sospensione dell’erogazione di acqua, servizio ripristinato solo il 5 gennaio. Altre interruzioni si sono verificate il 26 gennaio, il 9 febbraio e il 27 aprile scorso.

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