29/07/2026
Servizi a Rete

Di-Hydro: modelli previsionali e digitalizzazione degli impianti idroelettrici

In un sistema elettrico sempre più alimentato da fonti rinnovabili intermittenti, l’idroelettrico programmabile sta assumendo un ruolo strategico. A differenza del solare e dell’eolico, infatti, può essere attivato quando la rete ne ha effettivamente bisogno, contribuendo alla stabilità del sistema e alla gestione dei picchi di domanda. La possibilità di programmare la produzione dipende tuttavia dall‘acqua, una risorsa la cui disponibilità è sempre più difficile da prevedere. Eventi climatici estremi, cambiamenti nella stagionalità delle precipitazioni e una crescente variabilità degli apporti idrici rendono infatti più complessa la pianificazione della produzione, riducendo l’affidabilità dei modelli basati sulle medie statistiche tradizionalmente utilizzati.

Dati e simulazioni per affrontare l'incertezza climatica

In un contesto del genere, disporre di previsioni accurate sui volumi d’acqua che alimenteranno i bacini nei mesi successivi consente ai gestori di assumere decisioni industriali, operative ed economiche efficaci, ottimizzando la produzione di energia e la gestione della risorsa idrica. È proprio con questo obiettivo che nasce Di-Hydro, progetto europeo finanziato nell’ambito di Horizon Europe e attivo dal 2023 al 2026. L’iniziativa riunisce partner industriali e centri di ricerca europei per sviluppare strumenti digitali avanzati (digital twin, modelli previsionali e piattaforme di supporto alle decisioni) in grado di migliorare la gestione degli impianti idroelettrici in uno scenario caratterizzato da una crescente incertezza climatica ed energetica. Tra i casi studio del progetto, quello italiano sviluppato con A2A dimostra come l‘integrazione tra dati previsionali, simulazioni digitali e strumenti di supporto alle decisioni possa rendere più efficiente la gestione dell’idroelettrico programmabile, aumentando la capacità di pianificare la produzione e di valorizzare al meglio la risorsa idrica.

Prevedere l’acqua per pianificare l'energia

Lo studio italiano si è concentrato sugli impianti idroelettrici di A2A in Friuli-Venezia Giulia, lungo l’asta del Tagliamento, un contesto in cui la gestione delle riserve idriche richiede decisioni su orizzonti temporali differenti. Il sistema analizzato comprende due bacini con funzioni complementari: il lago di Lumiei, una grande riserva stagionale con una capacità di 66 milioni di metri cubi, e il lago di Ambiesta, di dimensioni più contenute e destinato alla regolazione operativa su base giornaliera e settimanale. Per A2A, prevedere con maggiore accuratezza quanta acqua sarà disponibile nel bacino di Lumiei nei mesi successivi significa ottimizzare la programmazione della produzione energetica, la gestione delle riserve e la pianificazione delle attività di manutenzione. L’obiettivo non è semplicemente incrementare la quantità di energia prodotta, ma valorizzare la risorsa idrica nel momento in cui può generare il massimo beneficio per il sistema elettrico nazionale.

L’idroelettrico programmabile ha un valore strategico crescente – ha sottolineato Nicola Giordano, Short Term Portfolio Optimization per A2A – perché garantisce flessibilità al sistema energetico. Per gestirlo in modo efficace, però, è fondamentale migliorare la capacità di previsione e pianificazione. L’integrazione tra digital twin, forecasting e strumenti decisionali ci permette di utilizzare meglio la risorsa idrica e supportare decisioni operative sempre più informate

Il digital twin come supporto decisionale

Nel progetto, il digital twin non viene impiegato come una semplice replica virtuale dell’impianto, ma come uno strumento avanzato di supporto alle decisioni. La piattaforma integra dati meteorologici, previsioni degli apporti idrici, simulazioni del comportamento dei bacini e informazioni operative sugli impianti, consentendo agli operatori di analizzare scenari futuri e pianificare con maggiore anticipo le attività di gestione. Questo approccio permette di ottimizzare l’utilizzo della risorsa idrica in un contesto caratterizzato da una crescente incertezza climatica. Una previsione non accurata degli apporti può infatti generare conseguenze significative: stime troppo prudenti possono portare a un utilizzo anticipato delle riserve, riducendo la disponibilità d’acqua nei periodi successivi; al contrario, previsioni eccessivamente ottimistiche possono determinare un accumulo superiore alle necessità, con il rischio di scarichi forzati e inefficienze operative. Il valore del forecasting, quindi, supera la dimensione tecnica e diventa un elemento strategico per migliorare la programmazione industriale, la flessibilità del sistema elettrico e la valorizzazione della risorsa idrica.

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