25/05/2016
Servizi a Rete

Definito il piano per la Dorsale goriziana


Si comincerà in estate con il potenziamento del depuratore di Staranzano per partire il prossimo anno con i due lotti, nord e sud, del grande collettore fognario. Irisacqua e la Provincia di Gorizia hanno definito l’iter realizzativo della Dorsale goriziana, l’infrastruttura destinata a convogliare tutti i reflui della provincia verso un unico impianto di depurazione, in modo da eliminare qualsiasi versamento nell’Isonzo.
La nuova Dorsale fognaria, che sarà completata in 18 mesi, servirà 141.000 abitanti (contro gli attuali 62.000) e prevede in primis il potenziamento del depuratore di Staranzano e la costruzione di un collettore fognario da 24 chilometri tra Gradisca e Staranzano (Dorsale sud, 13 chilometri) e tra lo stesso depuratore di Bistrigna e Gorizia (Dorsale nord, 11 chilometri).
Il progetto mira alla tutela ambientale del fiume Isonzo e della baia di Panzano, minimizzando gli scarichi, oltre all’aumento del grado di trattamento degli scarichi depurati. Si prevede la diminuzione delle concentrazioni di fosforo e azoto, come pure la debatterizzazione completa dell’acqua scaricata.
La realizzazione dell’intervento consentirà una riduzione dei costi gestionali, con la riconversione anche degli impianti di depurazione esistenti: quelli di Gorizia e Gradisca d’Isonzo saranno parte integrante del circuito, destinati a una fase di pre-trattamento delle acque reflue e a sopperire in caso di malfunzionamenti all’interno della rete.
L’intero sistema sarà gestito da un sistema ‘esperto’ (o Smart), unico nel suo genere in Italia e in grado di adeguarsi in modo intelligente alle condizioni meteorologie e idriche. Il costo dell’operazione in totale è 36,390 milioni di euro, dei quali 5,1 milioni di finanziamento regionale.

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