22/09/2023
Servizi a Rete

Decarbonizzazione, contaminanti emergenti, simbiosi industriale. Sfide operative e innovazione gestionale negli impianti di depurazione di GORI Spa


Luca Pucci
– Responsabile Unità Sviluppo
e Monitoraggio Processi Depurativi, GORI Spa

 

Il servizio di depurazione in GORI da Marzo 2019 ha visto crescere esponenzialmente il perimetro di gestione come conseguenza del trasferimento di 6 depuratori comprensoriali dalla gestione diretta della Regione all’attuale gestore: avendo questi impianti potenzialità comprese tra 130.000 e 500.000 AE, il numero complessivo è passato in soli 4 anni da circa 450.000 a circa 2.450.000.

In questo contesto fortemente evolutivo, GORI ha progressivamente acquisito la conoscenza delle effettive capacità delle infrastrutture in gestione, cui consegue un aggiornamento periodico degli effettivi fabbisogni impiantistici ed una evoluzione costante del modello organizzativo. In questo processo di apprendimento e valutazione continuo di fondamentale importanza è stata l’attività di monitoraggio dei processi depurativi, che parallelamente all’iter di acquisizione degli impianti, ha subito un drastico e repentino cambiamento, passando da una logica di tipo locale, che prevedeva laboratori in situ e risorse dedicate per ogni impianto, ad una logica di tipo centralizzata, con la formazione, nel Febbraio del 2021, di un’unica struttura interna e trasversale alla gestione operativa depurazione.

L’unità Sviluppo e Monitoraggio Dei Processi Depurativi opera ormai da due anni in GORI con la specifica mansione di monitorare ed individuare scenari di ottimizzazione dei processi depurativi, sia con approcci più tradizionali (analisi di laboratorio, sensoristica on-line, ecc.) che con tecniche di monitoraggio avanzato (modellazione dinamica, verifiche di funzionalità, ecc.). Mediante la valutazione continua di benchmark specifici per gli asset depurativi, si è determinato per ogni impianto il quadro esigenziale, determinando le criticità sito specifiche.

La successiva implementazione di modelli fisicamente basati in software di modellazione dinamica degli impianti di depurazione, fornendo una visione organica dell’intero ciclo depurativo, rappresenta uno strumento concreto di supporto al processo decisionale, consentendo di valutare gli effetti a scala reale di scenari di ottimizzazione, che possono riguardare sia aspetti puramente operativi e gestionali, sia interventi di adeguamento degli impianti.

Infatti, se da un lato l’obiettivo di riduzione degli impatti ambientali del servizio depurazione non può prescindere da azioni immediate e concrete di ottimizzazione dei processi sull’attuale configurazione degli impianti, dall’altro in uno scenario mutevole è necessario individuare e programmare strategie di gestione adattive al fine di massimizzare i benefici derivanti da tutti gli interventi previsti nei progetti in corso. Con questo approccio metodologico GORI sta affrontando le nuove sfide nella depurazione.

Tra queste, ben noto è l’incremento dei costi dell’energia elettrica nel settore idrico, che impone al servizio idrico integrato di trovare un efficace compromesso tra un equilibrio finanziario sostenibile, le aspettative di decarbonizzazione e gli obiettivi di efficienza energetica stabiliti a livello Europeo. La recente proposta di revisione della Direttiva acque reflue indica la necessità di innalzare gli standard della depurazione europea entro il 2040, puntando sull’estensione del perimetro degli agglomerati soggetti agli obblighi, su nuovi limiti di concentrazione degli inquinanti e introduzione di obblighi di trattamento quaternario; a questi si aggiungono i Piani integrati per la gestione dei reflui, la richiesta di neutralità energetica per il segmento della depurazione e l’istituzione della responsabilità del produttore per gli inquinanti rilasciati. Su questo ultimo punto si aprono nuovi scenari e prospettive nel servizio idrico integrato: costruendo un’alleanza solida e collaborativa tra industrie e gestore possono nascere nuove opportunità di business, i cui benefici potrebbero investire indistintamente produttori e consumatori.

 

 

 

 

 

 

 

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