15/04/2026
Servizi a Rete

Dalla Provincia autonoma di Trento 27,5 milioni per efficientare le reti idriche

Meno dispersioni di rete e più sicurezza negli approvvigionamenti idrici. È con questo obiettivo che la Provincia autonoma di Trento ha stanziato un importante finanziamento che andrà a sostenere una serie di interventi prioritari sul sistema idrico integrato comunale. Approvata dalla Giunta provinciale, la misura, che si inserisce nel quadro di interventi condiviso con il Consiglio delle autonomie locali, mette a disposizione risorse per una cifra superiore a 27,5 milioni di euro. Sei i comuni interessati dal provvedimento: Borgo Chiese, Cles, Folgaria, Ledro, Levico Terme e Storo

Gli interventi finanziati

Le risorse sono state destinate alle opere ritenute prioritarie per il miglioramento dell’efficienza e dell’affidabilità delle reti idriche locali. Nello specifico, comprende: la realizzazione di nuovi serbatoi, la sostituzione di condotte ammalorate, la realizzazione di interconnessioni tra acquedotti, il miglioramento dei sistemi di approvvigionamento e interventi sulle reti più esposte a perdite o criticità strutturali.

Centralità alla distrettualizzazione delle reti

La misura dedica particolare attenzione  alla distrettualizzazione delle reti acquedottistiche, strumento strategico per monitorare in modo puntuale i flussi, individuare tempestivamente le perdite e programmare in maniera più efficace gli interventi futuri. Per questa attività è prevista una copertura fino alla concorrenza della spesa ammissibile. Il finanziamento comprende il rilievo e la modellizzazione dell’intera rete, mentre l’individuazione dei nodi e l’installazione dei contatori smart saranno sostenute per le porzioni di acquedotto interessate dagli interventi.

Rafforzare il sistema idrico trentino

Il provvedimento nasce con lo scopo di accompagnare gli enti locali in una programmazione più strutturata degli investimenti, rafforzando la capacità del sistema idrico trentino di affrontare le criticità già presenti e quelle legate all’evoluzione climatica, con un’attenzione particolare alla continuità del servizio, alla riduzione delle dispersioni e alla qualità dell’acqua.

«Continuiamo a investire nella realizzazione di opere che consentiranno ai comuni di rendere più sicure ed efficienti le reti acquedottistiche, ridurre le perdite e migliorare la capacità di risposta ai periodi di stress idrico – ha commentato Giulia Zanotelli, assessora agli enti locali della Provincia autonoma di Trento e promotrice del provvedimento –. È una scelta che guarda alla qualità dei servizi per cittadini e comunità locali».

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