17/09/2026
Servizi a Rete

Da micro-laboratorio intelligente a “sommelier dell’acqua” per le Utility

La trasformazione digitale delle reti idriche sta cambiando il modo in cui viene gestita la qualità dell’acqua. Ai tradizionali campionamenti periodici e alle analisi di laboratorio si affiancano oggi strumenti capaci di fornire informazioni continue e affidabili direttamente sul territorio. L’obiettivo è monitorare in tempo reale il comportamento dell’acqua e dell’infrastruttura, individuando anomalie e ottimizzando gli interventi.

NEMO: la soluzione low-power per un'analisi dell'acqua in real-time

In questo contesto nasce NEMO, il micro-laboratorio IoT sviluppato da Onyax per il monitoraggio intelligente della qualità dell’acqua potabile. Progettato per operare direttamente sul campo, integra batteria a lunga durata, sonde multiparametriche, sensori modulari e comunicazione NB-IoT, acquisendo e trasmettendo in tempo reale i principali parametri chimico-fisici della risorsa idrica. Le dimensioni compatte permettono di installare NEMO all’interno di chiusini, pozzetti, stazioni di pompaggio, casine dell’acqua o direttamente nei regolatori di rete. Una caratteristica che consente di estendere il monitoraggio anche a punti difficili da raggiungere, riducendo tempi di installazione, costi operativi e interventi sul campo.

La collaborazione con l’Università di Pavia

Nel 2024 il progetto ha compiuto un passo decisivo grazie alla collaborazione tra Onyax e il Dipartimento di Chimica dell’Università di Pavia, nata attraverso una borsa di ricerca e sviluppata successivamente con un progetto di tesi. La ricerca ha portato all’ottimizzazione delle tecniche elettrochimiche per la misura di pH, conducibilità, cloro libero e potenziale Redox, oltre alle tecniche ottiche per la quantificazione della torbidità. Un ruolo centrale è stato affidato alla chemometria, disciplina che applica modelli statistici e analisi multivariata ai dati sperimentali. Grazie a questo approccio, i parametri rilevati dai sensori vengono interpretati nel loro insieme, permettendo di ottenere una lettura più completa e affidabile del comportamento dell’acqua.

Il brevetto che apre nuove prospettive

Il progetto di tesi ha inoltre aperto nuove prospettive nell’utilizzo della spettroscopia di impedenza. L’integrazione tra il know-how tecnologico di Onyax e le competenze dell’Università nell’analisi multivariata ha portato allo sviluppo di un brevetto basato su un approccio innovativo rispetto alle tecniche tradizionali. Il metodo utilizza la fase spettroscopica, anziché il modulo della spettroscopia, parametro finora meno impiegato per la complessità della sua elaborazione. Questa scelta permette di ottenere misure più robuste e meno influenzate dalla temperatura, aumentando l’affidabilità delle applicazioni sul campo. La ricerca punta inoltre ad applicare queste metodologie all’identificazione di metalli e altri elementi caratteristici dell’acqua, come magnesio e potassio. La combinazione tra carte di controllo multivariato, già implementate nel dispositivo, e nuove tecniche analitiche chemo-assistite potrà consentire di riconoscere automaticamente le anomalie, distinguendo quelle legate alla qualità dell’acqua da quelle imputabili ai sensori o alla rete.

Il passaggio a "sommelier dell'acqua" che identifica l'impronta idrica

È proprio questa capacità interpretativa a rendere NEMO un vero “sommelier dell’acqua”: un micro-laboratorio sempre più capace di riconoscere la “firma” della risorsa, discriminando la presenza di metalli e caratterizzandone il contenuto ionico. L’obiettivo è ampliare progressivamente il numero di parametri misurabili, ridurre l’influenza degli interferenti sulle analisi e trasformare il dato raccolto in conoscenza utile a supportare le decisioni operative dei gestori. Tra gli sviluppi futuri è previsto anche un sensore ottico per la quantificazione dell’ossigeno, parametro fondamentale per il controllo delle reti idriche.

Un supporto concreto per la gestione della risorsa

Sensoristica avanzata, analisi multivariata e ricerca scientifica dimostrano come la collaborazione tra impresa e università possa accelerare l’innovazione nel settore idrico. Con NEMO, Onyax contribuisce alla digitalizzazione delle reti e offre ai gestori uno strumento per comprendere sempre meglio la qualità dell’acqua e il comportamento dell’infrastruttura. Un approccio che guarda alle sfide future del Servizio Idrico Integrato e contribuisce, al tempo stesso, al raggiungimento degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell’Agenda 2030.

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