16/09/2025
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Cresce la domanda mondiale di gas naturale: il report di Snam e IGU

Continua a crescere la domanda mondiale di gas, anche per il ruolo strategico che questa fonte energetica gioca nell’accompagnare il processo di transizione energetica. A dirlo è il Global Gas Report 2025, il report pubblicato da Snam e dall’International Gas Union (IGU), l’organizzazione dell’industria del gas globale, che riunisce oltre 150 membri da oltre 70 Paesi del mondo che coprono oltre il 90% del mercato globale.

Consumi in crescita del 6,1% in Europa

La domanda globale di gas naturale lo scorso anno è aumentata di 78 miliardi di metri cubi (+1,9%), raggiungendo i 4.122 miliardi di metri cubi. Un incremento che proseguirà anche quest’anno per ulteriori 71 miliardi di metri cubi (– 1,7% rispetto all’aumento del 2024).  L’incremento della domanda nel primo semestre 2025 ha mostrato significative differenze geografiche e ha interessato principalmente Europa e Nord America, con un rialzo, rispettivamente, del 6,1% e dell’1,5%. A crescere è anche il mercato del gnl, sostenuto da un incremento significativo dell’import europeo, aumentato di 12 miliardi di metri cubi (+23,6%) nella prima metà di quest’anno, per la necessità di soddisfare la domanda locale e di completare il riempimento degli stoccaggi.

Caldo, AI e cloud computing trainano la domanda

Le tendenze emerse nel Report indicano che la domanda globale di energia è destinata ad aumentare nel prossimo decennio, soprattutto fino al 2030. A spingere di più saranno Cina e India, paesi per i quali si prevede una crescita verticale dei consumi di energia, che traineranno la domanda di gas naturale. Se l’Asia si candita a diventare il motore principale dei consumi globali, una crescita consistente è prevista anche per il Nord America. A favorire l’aumento dei consumi sono diversi fattori, dalle ondate di calore al rapido aumento dell’utilizzo dell’intelligenza artificiale e del cloud computing, che stanno mettendo sotto pressione i sistemi energetici a livello globale, rendendo necessario il ricorso a fonti affidabili e flessibili. Le tensioni geopolitiche, inoltre, rendono incerte le previsioni per domanda e offerta di gnl, in un contesto in continua evoluzione.

Investimenti e policy

Se le tendenze attuali fossero confermate, la domanda globale di energia potrebbe superare la maggior parte degli scenari previsti dalle principali istituzioni, andando oltre le proiezioni al 2030. È quindi essenziale che gli investimenti nel gas e nelle sue infrastrutture, supportati da policy adeguate, continuino a ritmo sostenuto. Un processo necessario sia per soddisfare l’aumento della richiesta di energia e mitigare i rischi legati a squilibri tra domanda e offerta, sia per garantire la resilienza dei sistemi energetici su diversi orizzonti temporali e accogliere livelli più elevati di fonti energetiche rinnovabili discontinue. La decarbonizzazione lungo la filiera del gas, sottolinea lo studio, è già in atto, trainata dal miglioramento dell’efficienza dei sistemi, dall’aumento dell’elettrificazione, dalla riduzione delle emissioni di metano, dalla diminuzione del flaring e da altri fattori concorrenti. In crescita anche gli investimenti, in particolare quelli in gas rinnovabili, come il biometano, e nella cattura e stoccaggio del carbonio (Ccs), ma rimangono strettamente legati alla messa in atto di politiche di sostegno e quadri regolatori adeguati.

Il ruolo strategico del gas naturale

«In un sistema in costante evoluzione, il gas naturale rimane essenziale per la sicurezza energetica perché è continuamente in grado di garantire un approvvigionamento affidabile con emissioni inferiori rispetto al petrolio e al carbone – ha commentato Menelaos Ydreos, segretario generale di IGU –.  Al tempo stesso, funge da forza stabilizzatrice nei futuri mix energetici, in un contesto di elettrificazione crescente, maggiore penetrazione delle rinnovabili e aumento delle incertezze, come eventi climatici estremi e innovazioni tecnologiche».

Sulla stessa linea d’onda Agostino Scornajenchi, ceo di Snam. «Crediamo sia essenziale continuare a investire nelle infrastrutture del gas, per rafforzare la sicurezza energetica e raggiungere gli obiettivi di decarbonizzazione a lungo termine. Lo sviluppo del biometano e delle tecnologie di cattura e stoccaggio di carbonio può contribuire al conseguimento di questi obiettivi, sfruttando gli asset esistenti e contribuendo a mitigare la volatilità del mercato, nell’interesse di imprese e famiglie».

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