29/11/2023
Servizi a Rete

Creazione facilitata di indicatori a supporto decisionale nella ricerca perdite idriche

Dal magazine edizione settembre/ottobre 2023

La tecnologia al servizio dei tecnici

I&S Informatica e Servizi Srl da oltre 30 anni sviluppa soluzioni per il mondo degli uffici tecnici delle Multiutilities, coniugando il meglio delle tecnologie digitali a disposizione della comunità professionale (CAD, GIS, IoT e open) con l’obiettivo di creare strumenti che possano agevolare i tecnici nel loro lavoro.

La suite per la gestione e digitalizzazione delle reti di I&S, SITReti, include tool specifici per gli uffici tecnici: dalla digitalizzazione alla creazione dell’Asset Management, dalla modellazione alla distrettualizzazione dell’infrastruttura, il tutto in ambiente desktop, web e mobile.

 

Dati e indicatori a supporto

Oltre ad indicatori tradizionali come gli M1, M2, M3 di ARERA e quelli consigliati da IWA (indice ILI), SITReti permette di creare in autonomia altri indicatori personalizzati, a supporto delle decisioni e/o della valutazione di specifiche problematiche della rete, con opportuni report intelligenti di riepilogo, capaci di evidenziare anche valori calcolati in tempo reale.

La generazione dei report è dinamica e in continua evoluzione perché sono estratti direttamente dal DB, che viene costantemente aggiornato dalle diverse figure tecniche coinvolte.

 

IPC.V: Indicatore di Possibile Criticità

I fattori che provocano la rottura di tubazioni e quindi perdite idriche sono molti (materiale di composizione delle tubazioni, pressione media di esercizio elevata, sollecitazioni ordinarie o straordinarie, ecc.); molti di questi dati spesso non sono noti ai Gestori idrici. Da questa constatazione pratica nasce l’indicatore IPC.V che può fornire un punto di partenza nella ricerca delle perdite ed è ottenuto incrociando due dei più comuni dati a disposizione delle Utilities:

  1. l’anno di posa delle tubazioni (vetustà)
  2. il numero di derivazioni/allacciamenti di una tubazione.

Se non noto, l’anno di posa può essere desunto dalla documentazione di progetto, dalle mappe catastali o dalla memoria storica di dipendenti o cittadini. Il numero degli allacci invece può derivare dalla georeferenziazione dei contatori: effettuando una Ricognizione Digitale del Territorio oppure tramite attività di Geocoding a partire dai dati anagrafici delle utenze e associando per vicinanza l’utenza/contatore alla tubazione.

Il report assegna ad ogni tubazione un IPC.V derivante dal prodotto tra la “vetustà”, la numerosità dei contatori e un eventuale coefficiente moltiplicativo, per consentire di dare importanza ad uno o l’altro valore a seconda della sensibilità del tecnico.

Valori di IPC.V elevati evidenziano infatti le tubazioni che possono essere più soggette a rotture a causa della vetustà e/o maggiormente critiche per l’elevato numero di allacciamenti, ovvero di utenze, che potrebbero essere interessate dall’interruzione del servizio.

 


 

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