20/09/2017
Servizi a Rete

Convegno “Gli Appalti Verdi dopo il decreto correttivo n. 56/2017”


Il 18 settembre, presso l’Aula Magna dell’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Milano, è andato in scena il Convegno “Gli Appalti Verdi dopo il decreto correttivo n. 56/2017”. Organizzato da Metropolitana Milanese (MM) in collaborazione con “Nonsoloambiente”. Il decreto correttivo n. 57/2017 è stato il frutto di una sostanziale revisione del codice appalti del 2016, che va ad introdurre importanti parametri per l’affidamento di gare. Tra i nuovi parametri inseriti tuttavia, come principale oggetto di discussione, vi sono i decreti contenenti i Criteri Ambientali Minimi (CAM) per tutte le tipologie di acquisizione. Proprio in merito ai CAM, Massimo Mauri, co-autore de “Il manuale degli appalti verdi”, ha esposto dei dati significativi. Produciamo, in tutto il pianeta, 495,3 kg di rifiuti urbani pro-capite all’anno, 12 milioni di tonnellate di plastica che finisce nei nostri mari e quasi l’80% dei consumi finali lordi di energie provengono da fonti non rinnovabili. Sono dati piuttosto preoccupanti che spingono inevitabilmente verso soluzioni decisamente più eco sostenibili. L’Italia, tuttavia, detiene un record positivo per quanto riguarda il concetto il Sviluppo sostenibile: siamo l’unico Paese europeo che ha imposto l’obbligatorietà dell’adozione dei CAM, orientandosi pertanto verso piani d’azione concreti sulla sostenibilità degli investimenti della P.A., mentre nel resto d’Europa attualmente vi è un concetto di Sviluppo sostenibile demandato a pratiche volontaristiche. Volendo poi scendere nello specifico, per quanto concerne la nostra penisola, si può notare un primato della Lombardia: in tutta la regione infatti, il 70% delle aziende presenti investe sulla sostenibilità ambientale.
Davide Corritore, Presidente di “MM Spa”, ha invece dichiarato che la multiutility meneghina investirà nei prossimi anni diversi miliardi di Euro per la programmazione di lavori riguardanti importanti infrastrutture cittadine, come metropolitane e reti idriche. Solo per queste ultime sono previsti circa 800 milioni di Euro: una somma che andrà a generare il 2,4 % del PIL territoriale. Oltre ai piani aziendali futuri, il presidente Corritore si è soffermato sull’importanza del binomio cultura-lavoratori ed infine ha espresso la volontà di lavorare sulla riduzione del consumo di bottiglie di plastica, possibile grazie ad un maggiore controllo qualitativo dell’acqua.
L’ultima tavola rotonda di discussione è stata affidata a Luigi Gaggeri (Ordine degli Ingegneri della Provincia di Milano), Damiano Di Simine (Segreteria Nazionale Legambiente), Chiara Braga (Relatrice del correttivo 56/2017) e Luca Montani (Direttore Comunicazione MM Spa). L’oggetto di discussione principale è stato il “débat public” ed il rapporto che si crea tra utilities ed utenti in seguito a feedback e luoghi comuni spesso infondati.

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