24/03/2017
Servizi a Rete

Civitavecchia: scontro tra Associazione Codici e comune per il servizio idrico


Prosegue la battaglia a colpi di carte bollate tra l’Associazione Codici, un ente di difesa dei consumatori, e il Comune di Civitavecchia. Il motivo del contendere è la mancata cessione da parte dell’ente delle reti idriche cittadine ad Acea Ato 2. In base alla Convezione di Gestione sottoscritta nel 2002 con l’Ambito territoriale ottimale di Roma – Lazio Centrale, infatti, le reti dovevano passare sotto la gestione di Acea, ma il comune non ha mai ottemperato l’obbligo, anzi dal 2011 ha adottato una politica di gestione in parte interna (gestione diretta di parte del servizio) in parte affidandola alla società Holding Civitavecchia Servizi (Hcs), a totale capitale pubblico.
A dare ragione all’associazione le sentenze del Tar Lazio prima e del Consiglio di Stato poi che ne hanno accolto i ricorsi, sancendo anche l’obbligo per Regione Lazio di esercitare poteri sostitutivi in caso di inerzia da parte del Comune. Malgrado ciò, tutto è rimasto come prima. Anzi, segnala Codici, in un comunicato, alla vicenda si aggiunge un nuovo colpo di scena.
Lo scorso anno, infatti, il Comune di Civitavecchia ha messo in liquidazione Hcs per debiti. Con una procedura di concordato preventivo l’azienda sarà spacchettata, con la vendita del ramo di azienda, vendita nella quale però è inserita anche la cessione del servizio idrico, che invece di essere assegnato al gestore competente finirà, secondo l’associazione, in un’altra municipalizzata, la Civitavecchia servizi pubblici, che dovrà farsi carico dei debiti di Hcs.
Per questo l’Associazione Codici ha deciso nuovamente di intervenire con azioni legali, dispiegando un atto di intervento nella procedura di Concordato preventivo, per chiedere al Giudice delegato e al Tribunale di Civitavecchia di rivedere la proposta di cessione del ramo di azienda di Hcs e scorporare dalla vendita il servizio idrico. A questo si aggiunge la presentazione di un esposto alla Procura della Repubblica presso il Tribunale Civile di Civitavecchia per far perseguire eventuali responsabili per quella che ritiene una gravissima omissione di atti di ufficio e omesso adempimento di una sentenza.

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