La grande talpa è entrata in azione. Si tratta della macchina che ha avviato la perforazione con la tecnica no dig TBM (Tunnel Boring Machine) della galleria di Grisciano: la tratta più complessa del progetto della Variante del Pescara. Opera progettata da Ciip, che consentirà di realizzare uno dei primi acquedotti antisismici d’Europa e di rafforzare la continuità idrica in un’area appenninica ad alta vulnerabilità sismica. Il progetto della variante dell’acquedotto del Pescara, il sistema che garantisce l’approvvigionamento delle reti idriche delle province di Ascoli Piceno e Fermo, è stato avviato a seguito degli eventi sismici verificatisi tra l’estate e l’autunno del 2016 e all’inizio del 2017. Le scosse hanno aggravato la vulnerabilità della rete montana, problema che Ciip, gestore idrico dei 59 comuni dell’Ato 5 Marche Sud, ha voluto risolvere in modo definitivo, disegnando un nuovo tracciato che eliminasse le criticità storiche e garantisse la sicurezza del servizio.
La Variante del Pescara
La nuova infrastruttura si estenderà per circa 8,7 km, la maggior parte dei quali situati nel territorio di Arquata del Tronto, in provincia di Ascoli Piceno, e la parte restante nella località Grasciano del comune di Accumoli, in provincia di Rieti. L’acquedotto è realizzato con condotta in acciaio DN 900 e comprende:
- circa 4 km di tracciato in trincea con condotta DN900;
- una galleria a Borgo di Arquata di 297 m;
- la galleria principale a Grisciano di 4,2 km;
- due ponti di attraversamento del fiume Tronto da 84 m e 41 m.
Un’opera da 34 milioni
A occuparsi delle opere è il Raggruppamento temporaneo d’impresa guidato come capogruppo da L.S.I. Lavori Stradali ed Idraulici e composto da Conpat e 3B Immobiliare, che si è aggiudicato la gara d’appalto. Il contratto, siglato a fine 2023, ha un valore complessivo di 34 milioni di euro. A oggi le imprese hanno concluso la posa del 60% delle condotte, realizzato la galleria di Borgo di Arquata e avviato le opere dei ponti che attraversano il fiume Tronto in due tratti distinti.
La perforazione
Adesso si entra nella fase più complessa e tecnologicamente avanzata del progetto: lo scavo della galleria principale a Grisciano. Il lavoro viene eseguito con la grande talpa TBM, una macchina che procede frantumando la roccia, evacuando il materiale con carrelli e, contemporaneamente, posando lo scudo in calcestruzzo che costituisce lo scheletro circolare della galleria. Per concludere la perforazione occorreranno circa 10-12 mesi, con la movimentazione di oltre 130.000 m3 di roccia.