08/07/2024
Servizi a Rete

Chi interverrà e di cosa parleremo | Convegno 12/07 Water Services Management Evolution: service focus

Convegno di venerdì 12 luglio
presso la sede di ABC Napoli a Napoli

Il settore idrico sta vivendo un vero e proprio rinascimentograzie alle risorse del PNRR che sollevano all’attenzione le attività da mettere a terra per efficientare il sistema. Il salto qualitativo, alla luce dei disastrosi ritardi degli anni scorsi, assume più l’aspetto di un “carpiato triplo” per le nostre utilities e mai esempio fu più calzante, trattandosi di acqua. Anche i cambiamenti climatici non hanno che evidenziato la necessità di intervento immediato nel settore riconoscendo l’acqua come “bene prezioso”. Uno sguardo sulle necessità che si presenteranno nel futuro sarà lo spunto per affrontare a analizzare quanto oggi la tecnologia ci offre per affrontarne le sfide di domani.

Gli interventi

Saluti istituzionali e di benvenuto.
Introduzione al tema della giornata

Francesco Pirozzi – Coordinatore del Distretto Napoli Città, Ente Idrico Campano
Sergio De Marco – Direttore Generale, ABC Napoli

La gestione dell’acqua nel contesto di cambiamento climatico: sfide e impatti in Italia e indirizzi per la tutela della risorsa e l’efficientamento delle opere infrastrutturali

Alessandra Bracchi – Consulente, The European House - Ambrosetti

A livello globale, nel primo semestre del 2024 il cambiamento climatico ha continuato a causare anomalie nelle temperature, la temperatura media europea di questa primavera è stata la più alta mai registrata. Nel 2022, l’Italia ha perso oltre il 50% delle proprie risorse idriche rinnovabili rispetto alla media storica. Attraverso un’attività di intelligence sugli attuali freni per lo sviluppo della filiera estesa dell’acqua la Community Valore Acqua per l’Italia ha impostato un decalogo di proposte e azioni concrete per il sistema-Paese.

Implicazioni strategiche ed operative per le Utilities alla luce della nuova Direttiva Europea sulle acque reflue

Renato Drusiani – Senior Advisor, UTILITALIA

La nuova direttiva sulle acque reflue approvata lo scorso aprile dal Parlamento Europeo comporterà nuove competenze ma anche responsabilità per i gestori del servizio idrico. Fra le novità introdotte, almeno per l’Italia, si ricordano: le acque meteoriche, i microinquinanti, l’applicazione del principio EPR, la neutralità energetica, ecc. Un aspetto da molti denunciato sono i limitati tempi di attuazione, ritenuti poco realistici e slegati dal contesto, a cui va poi aggiunto che su materie centrali, come i fanghi di depurazione, i nodi a livello UE appaiono ancora irrisolti.

I rischi del cambiamento climatico: il servizio idrico alla prova dei fatti

Samir Traini – Partner, REF Ricerche

Gli impatti dei cambiamenti climatici sulla gestione della risorsa idrica sono sempre più evidenti, richiedendo risposte non più procrastinabili. I contributi pubblici (PNRR, React-UE, PNISII) sono importanti, ma gli obiettivi da perseguire sono tanti e necessitano di strumenti concreti ed efficaci. Da un maggiore coordinamento della governance locale (Regioni, Autorità di Distretto, Enti di Governo d’Ambito) al carattere industriale dei gestori del servizio idrico, che devono assicurare una adeguata capacità organizzativa e finanziaria per realizzare gli interventi infrastrutturali.

Esplorare le opportunità del PNIISSI e del PNRR
per la digitalizzazione dei sistemi Idrici

Annalisa Gaccione – Amministratore Delegato, ISLE Utilities

Il PNRR e il PNIISSI forniscono opportunità cruciali per la digitalizzazione dei sistemi idrici, migliorando efficienza e gestione. La costruzione di un modello idraulico accurato, basato su dati topografici e operativi, è essenziale per colmare i gap attuali.

La digitalizzazione prevede fasi chiave:
• l'analisi dello stato di partenza
• la pianificazione strategica
• la definizione degli obiettivi e dei KPI di performance
• la promozione di una cultura digitale
• l'implementazione dei nuovi strumenti ed il monitoraggio del processo di digitalizzazione attraverso i KPI

L’evoluzione dell’asset management: come garantire la continuità di servizio, l’efficienza e la longevità dei tuoi asset

Michele Massalini – Digital Service Sales Expert, Schneider Electric
Gianluca Meduri – Industry Services Offer Manager, Schneider Electric

I crescenti costi di manodopera e i tempi di fermo non pianificati richiedono un approccio alla manutenzione più proattivo. La manutenzione predittiva basata sui dati, supportata da tecnologie di sensori intelligenti e servizi digitali avanzati, offre una soluzione efficace per ottimizzare i costi, aumentare l'affidabilità e ridurre l'impronta di carbonio. Schneider Electric, con la sua esperienza nel settore energetico e la sua suite completa di soluzioni, è il partner ideale per aiutarti a trasformare la tua strategia di manutenzione e a garantire la continuità operativa del tuo business.

Con oltre 100 anni di esperienza nel settore energetico, Schneider Electric offre una suite completa di soluzioni per la manutenzione predittiva, tra cui:
Servizi digitali: Piattaforme di analisi avanzate per il monitoraggio e la diagnostica delle apparecchiature.
Tecnologie di sensori intelligenti: Raccolta e trasmissione in tempo reale di dati critici sulle condizioni delle apparecchiature.
Team di esperti: Consulenza personalizzata per l'implementazione di strategie di manutenzione predittiva efficaci.

Le potenzialità del Digital Twin per il settore Water

Donato Pasquale – Responsabile Settore Water & Waste Water, Schneider Electric

Il settore della gestione idrica sta affrontando sfide importanti. I cambiamenti climatici, il rischio siccità, l’evoluzione della forza lavoro, l’economia circolare e la cybersecurity impongono di modificare la gestione del servizio, passando da un approccio basato sulla conoscenza degli operatori ad uno di tipo decisionale, che mette al centro l’analisi dei dati e l’impiego di sistemi automatizzati. Tale gestione, che non è più fondata solo sull’esperienza, ma può contare su applicazioni e sistemi decisionali che consentono la riproduzione digitale della realtà, impone una trasformazione culturale nell’operatività, da parte di tutti gli addetti ai lavori. Grazie all’approccio del Digital Twin, il servizio Idrico è in grado di evolversi, in un’ottica di maggiore efficienza della gestione e di tutela della risorsa, e di migliorare sensibilmente il servizio offerto ai cittadini, affrontando con fiducia le diverse sfide del mercato.

Modellazione idraulica e distrettualizzazione
della rete idrica della città di Napoli

Antonio Franza – Responsabile ricerca e sviluppo, ABC Napoli

Grazie ai fondi del PON Infrastrutture e Reti (React EU), ABC Napoli ha potuto dare un significativo slancio alle attività di contrasto alle dispersioni idriche già in atto da più di un decennio. Si è implementata infatti una nuova ed evoluta piattaforma (SWMS), integrata con gli applicativi in uso in Azienda, al fine di cambiare radicalmente il modo di gestire la risorsa idrica. Grazie ad un’avanzata modellazione idraulica, l'intera rete idrica cittadina è stata suddivisa in 57 distretti, installando ai confini degli stessi e nei punti critici, misuratori di portata e di pressione. Ciò consente il monitoraggio capillare del comportamento quali-quantitativo della rete, individuando in maniera tempestiva ed efficace le anomalie che si manifestano, a vantaggio della cittadinanza e dell'ambiente.

LA GESTIONE ottimizzata DI UN GRANDE ADDUTTORE: Telecontrollo – Energia – Perdite
dell’Acquedotto della Campania Occidentale

Mario Du Chaliot – Responsabile Sviluppo e Innovazione Digitale IT,
Telecontrollo & Nuove Tecnologie, Energy Manager – Acqua Campania

L’intervento racconterà come il gestore di un grande acquedotto, convinto che la gestione di un sistema strategico debba sempre essere ottimizzata, abbia affrontato negli anni il tema della digitalizzazione, partendo da un “semplice” controllo dell’acquedotto, fino a realizzare uno strumento di gestione, integrato con i processi aziendali e pronto a fare evolvere la gestione dell’acquedotto nel mondo 4.0. Telecontrollo, consumi energetici e controllo delle perdite, cardini fondamentali per la cosiddetta gestione ottimizzata, sono tre termini ricorrenti nei nuovi scenari organizzativi e rappresentano di fatto l’evoluzione della mera applicazione di tecnica e buona pratica. Acqua Campania in questi anni di gestione ha messo al centro del proprio lavoro tutti e tre questi elementi, molto prima dell’attuale sistema regolatorio e senza obblighi apparenti, ma con il solo convincimento che questi fossero i naturali alleati di un gestore moderno.

Trasformazione e crescita dei processi idrici:
l’esperienza di Sistemi Salerno Servizi Idrici

Mariano Nappa – Responsabile Divisione Acque Reflue, Sistemi Salerno Servizi Idrici S.p.A.
Alfredo Iodice Delgado – Responsabile Divisione Acque Potabili, Sistemi Salerno Servizi Idrici S.p.A.

La Sistemi Salerno –Servizi Idrici SpA è attualmente la società affidataria dell’intero ciclo idrico integrato per la città di Salerno. Grazie al know-how sui sistemi di automazione e supervisione del personale interno è stato possibile sviluppare una serie di attività volte ad estendere l’automazione, il monitoraggio e la supervisione di impianti e processi. Tale sviluppo in un periodo relativamente breve è stato possibile anche grazie al supporto di “fornitori” rivelatisi veri e propri partner aziendali.

SCADA - PME: efficientamento energetico
dei sistemi idrici integrati

Luigi Avitabile – Responsabile dei Sistemi di Adduzione e Impianti Tecnologici, ABC Napoli
Massimo Vigorito – Responsabile dei Sistemi Elettrici, ABC Napoli

Nell’attuale era di crescita tecnologica, contraddistinta da una spiccata fase di trasformazione digitale, diventa basilare, per conseguire gli obiettivi di efficienza, l’utilizzo di evoluti sistemi SCADA che rivestono un ruolo sempre più centrale nella gestione della produzione. L’ introduzione dell’intelligenza artificiale costituisce un upgrade a questi sistemi grazie al quale è possibile eseguire diagnosi che individuano problemi nella produzione, prima che questi generino guasti. Le recenti frontiere di rappresentazione grafica delle informazioni, 3D o immersive, proiettano l’operatore SCADA nell’infrastruttura governata da remoto, coinvolgendolo in pieno nelle operatività, in una sorta di realtà virtualizzata. Lo sviluppo degli SCADA nelle aziende di servizio riguarderà sempre più la qualità delle informazioni gestite, la diversità delle stesse per i diversi flussi di produzione, la loro validazione e, non per ultimo, la capacità di analisi dei dati per migliorare l’efficienza del servizio e minimizzare le interruzioni di esercizio.

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