Chi interverrà e di cosa parleremo | Convegno 12/03 “Acque reflue: da rifiuto ad opportunità”

Giovedì 12 marzo 2026
presso PM Hotel a Catanzaro
e in collaborazione con

Gli interventi

Cataldo Calabretta
Amministratore Unico
SORICAL

Antonio Montuoro
Assessore all’Ambiente
Regione Calabria

Nicola Fiorita
Presidente
ARRICAL

Francesco Macchione
Presidente
Sezione Calabria
Associazione Idrotecnica Italiana

Saluti istituzionali e inquadramento
sul tema di approfondimento

TAVOLA ROTONDA
La depurazione delle acque reflue in Calabria,
stato dell’arte e prospettive

Giovanni Paolo Marati
Direttore Generale
SORICAL

Fabio Foti
Dirigente Area Servizio
Idrico Integrato
ARRICAL

Antonino Daffinà
Subcommissario Nazionale
alla Depurazione con delega
per la Regione Calabria

Salvatore Siviglia
Direttore Dipartimento
per la Sostenibilità
Ambientale
Regione Calabria

Michelangelo Iannone
Direttore Generale
ARPACAL

Giacomo Giovinazzo
Commissario Straordinario
Consorzio di Bonifica
della Calabria

La Nuova Direttiva Acque Reflue Urbane:
strategie territoriali delle Water Utilities e tecnologie innovative per la Neutralità Energetica, il riuso delle acque depurate e la valorizzazione dei fanghi

Daniele Renzi – CEO Bioreal Srl e CTO Alp Engineering

Entro il 2027 il MASE dovrà recepire la Nuova Direttiva Acque Reflue Urbane 2024/3019 che impone:

1. Migliore qualità allo scarico come parametri convenzionali anche per inquinanti emergenti;
2. Energy Neutrality entro il 2045
3. Sviluppo di Piani di Gestione Integrata della rete fognaria.

Diventa cruciale per le Water Utilities sviluppare non più interventi “a spot”, ma strategie di medio-lungo periodo, in accordo con gli Enti di indirizzo e di controllo. L’intervento presenta una sintesi dei nuovi obblighi normativi, le possibili scelte tecnologiche e le strategie territoriali attuabili sui temi della rimozione avanzata degli inquinanti, il riuso delle acque reflue e la valorizzazione energetica dei fanghi.

Caratteristiche fondamentali per la gestione efficientata della depurazione acque reflue con focus sul ruolo della portata d’aria nel dimensionamento degli impianti

Francesco Gradilone – CTO Hydraulic, INCICO SpA

Breve disamina dei consumi energetici nella depurazione in Italia con casistica riscontrata in campo. Il ruolo dell’aerazione dei liquami nei consumi energetici. Fattori microbiologici, fisici e gestionali che determinano i consumi in aerazione. Tecnologie a confronto di diffusione e di produzione dell’aria di processo.

Soluzioni progettuali orientate all’efficientamento
ed al recupero di risorse dal trattamento delle acque reflue

Fabrizio Mancuso – Progettista impianti di trattamento acque, AGquadro Engineering

L'intervento di AGquadro propone un cambio di paradigma: trasformare la gestione dei reflui da onere ambientale a 'fabbrica di risorse'. Verranno presentate strategie mirate all'efficientamento dei processi, alla riduzione dei costi operativi e al recupero energetico. L'esperienza sul campo conferma che l'innovazione tecnologica può convertire i costi di gestione in valore reale, integrando visione impiantistica, territoriale e normativa in un'ottica di economia circolare concreta.

Innovazione nel trattamento delle acque reflue:
il nuovo ruolo delle soffianti

Diego Ruggeri – Blower Sales Manager, Kaeser Compressori

L'evoluzione della Soffiante negli impianti di trattamento acque: da semplice prodotto a sala completa e intelligente, con focus su efficienza energetica, sostenibilità e manutenzione. Le soluzioni innovative KAESER migliorano la gestione degli impianti grazie alla comprovata efficienza energetica, alle tecnologie avanzate per il controllo remoto e l'integrazione di sistemi IoT, aprendo la strada a un futuro più sostenibile per la depurazione delle acque.

Efficientamento impiantistico ed energetico del comparto ossidativo del depuratore di Torchiarolo

Roberto Lavopa – Responsabile Area Esercizio Depurazione di Brindisi, Acquedotto Pugliese

Nell’ambito degli interventi di manutenzione straordinaria nel comparto biologico del depuratore di Torchiarolo, si è reso necessario un revamping delle soffianti a servizio della stazione di ossidazione. In un’ottica di ottimizzazione dei consumi energetici, si è optato per l’impiego di soffianti con tecnologia di funzionamento a vite in luogo delle precedenti basate sul funzionamento a lobi. A parità di prestazione si è potuto riscontrare una riduzione dei consumi energetici.

Il percorso di efficientamento
del comparto depurativo di Sorical: progetti avviati e futuri.
L’esempio del Depuratore di Cutro

Mauro Locanto – Responsabile Direzione Operativa Fognatura e Depurazione, SORICAL

Il sistema depurativo della Regione Calabria è costituito da circa 434 impianti di depurazione distribuiti sull’intero territorio regionale, con una significativa concentrazione lungo gli oltre 800 km di costa. La distribuzione per potenzialità evidenzia una prevalenza di impianti di piccola e media dimensione, a servizio di agglomerati urbani inferiori ai 5.000 abitanti equivalenti, elemento che comporta una notevole frammentazione gestionale e un elevato fabbisogno di interventi manutentivi e di adeguamento tecnologico. A questo quadro si affianca la presenza di oltre 900 stazioni di sollevamento fognario, infrastrutture strategiche ma anche caratterizzate da rilevanti esigenze energetiche e manutentive, con potenziali implicazioni sul piano ambientale.

In questo contesto si inserisce il ruolo di Sorical quale soggetto unico gestore del Servizio Idrico Integrato della Regione Calabria, chiamato ad acquisire progressivamente, secondo il piano definito da ARRICAL, l’intero patrimonio infrastrutturale relativo alle reti idriche, alle infrastrutture fognarie e agli impianti di depurazione. Tale processo rappresenta un passaggio particolarmente sfidante, poiché amplia significativamente il perimetro operativo della società, storicamente focalizzata sulla gestione delle infrastrutture acquedottistiche primarie. Il nuovo assetto gestionale richiede pertanto un forte rafforzamento organizzativo, il pieno rispetto della compliance normativa e l’adozione di strategie di efficientamento tecnico ed energetico degli impianti.

Il percorso di subentro nella gestione del comparto depurativo è già in corso e ha visto, negli ultimi anni, l’acquisizione progressiva di diversi sistemi fognari e depurativi comunali, con un cronoprogramma che proseguirà fino al 2029. Le prime esperienze operative hanno consentito di evidenziare criticità ricorrenti, legate in particolare allo stato di manutenzione delle infrastrutture, alla necessità di adeguamento ai limiti normativi di scarico e all’efficientamento delle principali sezioni di processo. Da tali evidenze prende avvio il percorso di riqualificazione del sistema depurativo regionale, basato su interventi prioritari di rifunzionalizzazione degli impianti, miglioramento dell’efficienza energetica e progressiva introduzione di strumenti di monitoraggio e gestione avanzata del servizio.

Ammodernamento impianti e processi depurativi:
gli esempi di “Sant’Anna” e “Caltabellotta”

Donatella Butera – Tecnico del Settore Depurazione, AICA - AZIENDA IDRICA COMUNI AGRIGENTINI

AICA - Azienda Idrica Comuni Agrigentini - è l’Azienda Speciale Consortile formata da 34 comuni della provincia di Agrigento e nata il 2 Agosto 2021 per la gestione del Servizio Idrico Integrato (S.I.I.) nella stessa provincia.
AICA attualmente gestisce il S.I.I. in 33 comuni. Devono ancora essere ceduti ad AICA le reti e gli impianti dei comuni di Palma di Montechiaro, comune socio, e Camastra. I rimanenti 8 comuni della provincia hanno i requisiti per la gestione autonoma previsti dall’art. 147 del D. Lgs 152/06.
La strategia aziendale nell’ambito dei servizi fognatura e depurazione delle acque reflue urbane è orientata non solo a garantire la qualità dei servizi, e quindi la tutela dell’ambiente e della salute, ma anche a preservare la risorsa “acqua”, promuovendo al contempo il possibile riutilizzo di questa preziosa risorsa, e a minimizzare i consumi energetici mediante produzione di energia rinnovabile in alcuni impianti di depurazione.
In relazione ai servizi fognatura e depurazione diversi sono gli interventi di AICA nel fronteggiare le criticità nel collettamento dei reflui fognari ai depuratori e le criticità negli impianti di depurazione. Tra gli investimenti si annoverano quelli finalizzati al revamping di impianti esistenti, al collettamento dei reflui (di quartieri non serviti da depurazione) ad impianti di depurazione, all’adeguamento normativo e messa in esercizio di impianti depurazione mai attivati, realizzazione di impianti di depurazione in centri urbani non serviti, realizzazione impianti fotovoltaici in impianti di depurazione, implementazione di sistemi di automazione e controllo centralizzato.
Di fondamentale importanza sono anche gli interventi volti all’ottimizzazione dei processi biologici negli impianti di depurazione gestiti, quali quelli eseguiti al depuratore di Agrigento Sant’Anna.
Al momento del subentro di AICA al precedente Gestore del S.I.I. la principale criticità del depuratore era legata principalmente alla sezione di ossidazione biologica, rappresentante il “cuore” dell’intero processo depurativo.
Il precario stato di conservazione e di efficienza in cui versava la rete di diffusione aria a servizio della vasca di ossidazione pregiudicava il rendimento del complessivo sistema di trattamento. Lo scarso rendimento nel trasferimento di ossigeno alla miscela aerata determinava frequenti superamenti dei parametri BOD5, COD e SST nel refluo in uscita, rispetto ai limiti imposti dall’autorizzazione allo scarico.
Al fine di garantire un regolare esercizio della vasca di ossidazione, e quindi garantire continuativamente gli standard di qualità previsti dall’attuale normativa di settore è stato eseguito un intervento di manutenzione straordinaria del sistema di alimentazione aria presente a fondo vasca, concretizzatosi attraverso la sostituzione di gran parte dei diffusori tubolari di aria.
Per assicurare una portata di aria adeguata, un’ulteriore miglioria al comparto di ossidazione è stata introdotta tramite l’acquisto di una soffiante rotativa a lobi KAESER EB 421 C in sostituzione di una soffiante di un altro fornitore ormai vetusta.
I vantaggi dell’intervento di sostituzione della soffiante sono: affidabilità operativa, risparmio sui costi di manutenzione, riduzione della rumorosità, risparmio sui costi energetici.
Gli interventi eseguiti consentono di gestire l’impianto utilizzando tecnologie che permettono di incrementare notevolmente sia la degradazione biologica della sostanza organica sia l’efficienza energetica.

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Riconosciuti n°3 Crediti Professionali Formativi per gli ingegneri partecipanti
* L’evento per cui sono stati richiesti crediti rientra nella tipologia “convegno”.
Pertanto, agli ingegneri partecipanti all’intera durata dell’evento
verranno riconosciuti 3 CFP per un massimo di accumulo all’anno di 9 CFP.
 

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