Chi interverrà e di cosa parleremo | Convegno 10/07 “Water Services Management Evolution: Digital focus”

Convegno di giovedì 10 luglio
presso la sede e in collaborazione con

Il settore idrico si trova oggi di fronte a una trasformazione profonda, dettata dall’urgenza di affrontare sfide strutturali, ambientali e gestionali sempre più complesse. In questo contesto, la transizione digitale non è più solo un’opportunità, ma una leva strategica imprescindibile per le utility che puntano a garantire sostenibilità, efficienza operativa e resilienza. La digitalizzazione consente infatti di ottimizzare i processi, migliorare la capacità di risposta alle esigenze del mercato e ridurre gli sprechi di risorse idriche, contribuendo così a una gestione più intelligente e responsabile del servizio.

Gli interventi

Ivo Pagliari
Presidente, Gran Sasso Acqua

Mario Di Gregorio
Direttore Tecnico, Gran Sasso Acqua 

Saluti istituzionali e di benvenuto.
Inquadramento sul tema della giornata

Le sfide per il Servizio Idrico Integrato:
drivers di efficienza e investimenti

Ada Polizzi – Settore Acqua, UTILITALIA

Nell’ambito della strategia europea della Water Resilience Strategy (WRS), il ruolo del Servizio Idrico Integrato è cruciale per rafforzare la resilienza dell’Italia nei confronti dei rischi legati all’acqua, quali siccità, alluvioni, inquinamento e uso non sostenibile della risorsa. A tal fine, risulta necessario dare piena attuazione alla Direttiva (UE) 2020/2184 sulle acque potabili e alla Direttiva (UE) 2024/3019 sulle acque reflue urbane, cioè gli strumenti normativi che rendono operativa la WRS.

Nuova regolazione tecnica del S.I.I. e incentivi all’efficientamento secondo MTI-4

Alberto Bernardini – Managing Partner, AGENIA

La regolazione della Qualità tecnica ex Delibera 917/2017 è stata aggiornata dall’ARERA alla fine del 2023 con la Delibera 637/2023, che in particolare è intervenuta sulla valutazione delle performance, la classificazione dei macro-indicatori, l’introduzione del macro-indicatore M0 (Resilienza idrica), la normativa sulla qualità dell’acqua potabile, la trasmissione e validazione dei dati, il limite massimo ai premi riconoscibili.

La nuova regolamentazione sulle acque reflue urbane, introdotta con la Direttiva (UE) 2024/3019, mira a migliorarne la gestione e il trattamento, aumentando la protezione dell’ambiente e della salute umana, introducendo in primis obiettivi di neutralità energetica per gli impianti di trattamento, il monitoraggio di microinquinanti, la promozione del riutilizzo dei reflui trattati, soprattutto in aree soggette a stress idrico ed il miglioramento della gestione dei fanghi.

Il MTI-4 (Metodo Tariffario Idrico per il quarto periodo regolatorio) ha la durata di 6 anni (dal 2024 al 2029) e prevede un aggiornamento del Piano delle Opere Strategiche (POS) fino al 2035. Per la sostenibilità energetica e ambientale prevede anche un primo impiego delle risorse del Fondo per la promozione dell’innovazione, al fine di favorire e premiare il riutilizzo delle acque reflue depurate e la riduzione delle quantità di energia elettrica acquistata.

Le nuove sfide delle utilities nel settore del servizio idrico integrato: la transizione energetica,
la digitalizzazione, lo sviluppo sostenibile

Prof. Furio Cascetta – Prorettore alla Green Energy e alla Sostenibilità Ambientale,
Università degli studi della Campania “L. Vanvitelli”

L’acqua è un bene prezioso da tutelare e da salvaguardare. Su questa affermazione concordano tutti gli operatori del comparto idrico. Tuttavia, gli sforzi degli Enti Gestori, del mondo della Regolazione, del mondo della Politica e delle Istituzioni non sono sufficienti a ridurre lo storico arretramento tecnologico del comparto idrico.

Rispetto all’industria dell’energia elettrica e del gas, persiste un gap tecnologico e di ammodernamento a sfavore del mondo dell’acqua. Purtroppo, lo dicono i numeri: ogni anno in occasione della giornata mondiale dell’acqua (22 marzo) le statistiche che riguardano l’Italia su alcuni concetti come l’efficienza distributiva, le perdite, la penetrazione dell’innovazione tecnologica ribadiscono che il percorso da compiere è ancora molto lungo. L’acqua ancora non gode del rispetto e della cultura che merita.

In questo intervento verranno affrontate le sfide del prossimo futuro che riguardano il SII: si proverà a declinare il significato di parole chiave (spesso usate come slogan, ma non sempre comprese in profondità ed applicate) come resilienza, transizione, digitalizzazione, sviluppo sostenibile.

Le tradizionali competenze gestionali, manageriali ed operative delle Utilities acquedottistiche sono un punto di partenza importante e prezioso, ma non più sufficienti per affrontare le crisi ambientali, i cambiamenti climatici, la sostenibilità.
Il cammino verso il conseguimento dei 17 obiettivi dell’Agenda dell’ONU 2030 è ancora lungo: le tappe si avvicinano, occorre concentrare gli sforzi, ridurre gli sprechi, massimizzare gli investimenti, incrementare gli indicatori di prestazione adeguandoli agli standard internazionali (europei).

Giulia Azzolini
Segment Solutions Consultant, Schneider Electric

Gennaro Migliaccio
Segment Solutions Consultant,
Schneider Electric

Ivan De Marco
Technical Engineer,
Schneider Electric

Dalla goccia al dato: la qualità
come fondamento dell’efficienza nel servizio idrico

Nel contesto del servizio idrico integrato, la qualità del dato rappresenta un elemento strategico per garantire efficienza operativa, sicurezza e sostenibilità. Il dato nasce dalla registrazione puntuale presso le infrastrutture remote, prosegue attraverso canali di comunicazione affidabili e sicuri — conformi ai più recenti standard di cybersecurity — e giunge infine ai sistemi di supervisione e controllo, che ne assicurano integrità, coerenza e sincronizzazione con le periferie. L’intero ecosistema di telecontrollo, dai protocolli di trasmissione ai sistemi SCADA, deve essere progettato per preservare la qualità del dato lungo tutta la filiera. Solo così è possibile trasformare l’informazione in valore, abilitando decisioni tempestive, ottimizzazione dei processi e resilienza del sistema idrico.

L’elefante nella stanza: come affrontare il tema
della transizione digitale nel settore

Donato Pasquale – Responsabile Settore Water & Waste Water, Schneider Electric

La transizione digitale rappresenta una sfida strategica per i gestori del servizio idrico, chiamati ad affrontare un cambiamento profondo che coinvolge non solo l’adozione di nuove soluzioni, strumenti e tecnologie, ma anche un’evoluzione culturale e organizzativa delle persone coinvolte. Al centro di questo processo vi è la gestione intelligente dei dati: dalla raccolta, validazione e analisi, fino alla trasformazione in informazioni aggregate e fruibili, capaci di guidare decisioni operative e strategiche. Fondamentale è l’interconnessione tra i diversi sistemi aziendali, che consente una visione integrata e dinamica del servizio. In parallelo, la cybersecurity emerge come elemento cruciale per garantire l’affidabilità e la resilienza delle infrastrutture digitali. L’obiettivo finale è semplificare l’approccio alla complessità, migliorando l’efficienza e la sostenibilità nella gestione della risorsa idrica, in risposta alle sfide attuali e future del settore.

L’evoluzione della manutenzione: da ordinaria a predittiva,
nel solco della digitalizzazione

Gianluca Meduri – Industry Services Offer Manager, Schneider Electric

La digitalizzazione industriale ha reso la manutenzione predittiva una strategia fondamentale per l'ottimizzazione operativa, sfruttando l'analisi avanzata di grandi volumi di dati per trasformare le pratiche manutentive tradizionali. L'intervento si focalizza sull'analisi predittiva applicata ai motori elettrici e alle macchine rotanti negli impianti di distribuzione e depurazione delle acque. Attraverso acquisizione dati e algoritmi di machine learning, sarà illustrato come anticipare i guasti identificando pattern anomali e riducendo i fermi impianto non programmati. L'obiettivo è fornire agli operatori del ciclo idrico integrato uno strumento concreto per la transizione verso la manutenzione predittiva, evidenziando come questa evoluzione sia essenziale per garantire efficienza operativa, continuità del servizio e sostenibilità nel settore della gestione delle risorse idriche.

L’esercizio irriguo con l’ausilio dei sistemi di telecontrollo, telecomando e autoregolazione. Adeguare le performance di una rete idrica datata al modificarsi delle richieste dell’utenza

Matteo Di Pumpo – Capo Settore Area Elettrica, Consorzio per la Bonifica della Capitanata

Il progetto prevede l’ammodernamento del sistema di telecontrollo dei distretti irrigui 9, 10 e 11 del comprensorio Nord Fortore, gestito dal Consorzio per la Bonifica della Capitanata. L’intervento punta a rendere più efficiente e flessibile la rete irrigua tramite nuovi sensori, RTU/PLC, comunicazione hiperlan e controllo centralizzato, migliorando la gestione della risorsa idrica e riducendo sprechi e perdite.

Mariano Nappa
Responsabile Divisione Acque Reflue,
Sistemi Salerno Servizi Idrici

Giovanni Murino
Divisione Acque Potabili,
Sistemi Salerno Servizi Idrici

Il digitale per l’innovazione, l’efficienza e la sostenibilità

La Sistemi Salerno –Servizi Idrici SpA è attualmente la società affidataria dell’intero ciclo idrico integrato per la città di Salerno. Grazie al know-how sui sistemi di automazione e supervisione del personale interno è stato possibile sviluppare una serie di attività volte ad estendere l’automazione, il monitoraggio e la supervisione di impianti e processi. Tale sviluppo in un periodo relativamente breve è stato possibile anche grazie al supporto di “fornitori” rivelatisi veri e propri partner aziendali.

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