09/06/2026
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Centrale di Franciana, Piombino (LI): impianto di potabilizzazione per la rimozione di boro ed arsenico dalle acque destinate al consumo umano

Massimo Tosi
Assistente Settore Impianti
Acque Potabili – Area Val di Cornia
ASA Livorno

Gregorio Baisi
Product Manager
Caprari

LOCALITÀ FRANCIANA – PIOMBINO (LI) | ASA S.P.A.

ASA, gestore del Servizio Idrico Integrato nell’Ambito Toscana Costa, ha dovuto affrontare la necessità di realizzare un sistema di trattamento in grado di garantire il rispetto dei limiti imposti dalla normativa europea ed italiana sulla qualità delle acque.  Nel territorio gestito da ASA nella Val di Cornia (che comprende i comuni di Piombino, Campiglia M.ma, Suvereto, San Vincenzo, Sassetta e Monteverdi M.mo) sono presenti inquinanti di origine naturale come il boro e l’arsenico.

Il boro è un elemento chimico dalle caratteristiche molto particolari. La sua presenza nelle aree delle colline metallifere a ridosso della costa toscana è legata all’intensa attività geotermica della zona che durante le varie trasformazioni geologiche ha determinato sia il rilascio del boro nei sedimenti naturali che l’interesse e quindi l’utilizzo dello stesso per fini industriali.

Il boro, presente nelle acque destinate al consumo umano prevalentemente della zona sud del Bacino Toscana Costa, è di origine naturale e anche laddove si trova in prossimità del mare deriva dall’accumulo nelle argille o ad opera dei sedimenti del sistema fluviale che drena l’area delle colline di Larderello oppure per intrusione di boro marino.

L’arsenico invece è legato a manifestazioni di mineralizzazioni sempre nelle colline metallifere.  

Pertanto, a causa della presenza di elevate concentrazioni di questi metalli, nel 2012 sono stati realizzati n. 2 impianti di trattamento in località Franciana, nel comune di Piombino, a servizio dei campi pozzi della Val di Cornia, in prossimità della centrale di raccolta e sollevamento.

LA CRITICITÀ IMPIANTISTICA

Una volta trattata, l’acqua viene accumulata in grandi vasche e successivamente rilanciata verso la rete di distribuzione.

In questa fase, il gestore si è trovato di fronte a una scelta progettuale critica:

  • evitare l’utilizzo di pompe centrifughe soprabattente, soggette a rischio di disadescamento
  • evitare la realizzazione di vasche interrate per installazioni sottobattente, soluzione complessa e rischiosa in un’area soggetta ad allagamenti

LA SOLUZIONE ADOTTATA

La scelta è ricaduta su elettropompe verticali a linea d’asse con idraulica immersa, una soluzione che consente di:

  • mantenere l’idraulica sempre adescata
  • eliminare i rischi legati ad allagamenti
  • semplificare l’installazione impiantistica

Le pompe sono installate direttamente sulle vasche di accumulo: il motore elettrico è posizionato sul solaio superiore, mentre l’albero di trasmissione, alloggiato in una colonna, collega il motore all’idraulica immersa e convoglia il fluido verso la rete.

PERCHÉ QUESTA TECNOLOGIA

ASA aveva già adottato questa tipologia impiantistica in altri siti, riscontrando:

  • elevata affidabilità operativa
  • continuità di servizio
  • ridotte esigenze manutentive

Queste esperienze pregresse hanno guidato la scelta verso una soluzione consolidata e sicura.

I BENEFICI PER IL GESTORE

L’adozione delle elettropompe verticali ha permesso di ottenere:

  • funzionamento continuo senza rischio di disadescamento
  • maggiore sicurezza in condizioni ambientali critiche
  • affidabilità nel lungo periodo
  • stabilità delle prestazioni

In un impianto destinato alla produzione di acqua potabile, l’affidabilità non rappresenta un semplice vantaggio competitivo, ma un requisito essenziale.

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