Telecomunicazioni

Digitalizzazione, creazioni di reti in fibra ottica a banda ultra-larga e sviluppo della tecnologia 5G.

Enel presenterà entro la prima metà di Novembre il piano per la banda ultralarga a Metroweb, Governo, Agcom e Authority per l'energia. Il piano che riduce di un quarto i costi di posa si propone di far passare la fibra nei cavi elettrici. Il progetto, che partirà nella prima metà del 2016, interesserà 35 milioni di abitazioni su 25 differenti realtà italiane.
Antonello Giacomelli, sottosegretario allo Sviluppo con delega alle comunicazioni, ha confermato l’impegno a portare la copertura della banda larga al 21,4% dei cittadini entro il 2018, entro due anni una casa su cinque sarà cablata. Il Governo, che ha messo a disposizione 2,2 mld oltre ai 2 che arriveranno dalle Regioni, conta ora sugli operatori che già hanno mostrato notevole interesse per questa iniziativa presentandosi in trenta alla consultazione anziché in sette.
Il Governo accelera e sblocca 2,2 miliardi di euro che saranno finalizzati all'ampliamento della rete della banda ultralarga, a partire dalle aree meno servite, che rappresentano il 65% della popolazione. L’intervento, che partirà entro l’anno, sarà coordinato con il progetto annunciato da Enel sui contatori così da abbassare i costi ed arrivare inizialmente a tutti i buildings per poi coprire tutte le case.
Raffaele Tiscar, vice segretario generale della presidenza del Consiglio dei Ministri, ha annunciato che 30 soggetti di tlc hanno presentato il piano per la banda ultralarga. Anche se manca ancora qualche mese prima della sua definizione, il progetto, vedrà coinvolte le principali utilities delle grandi città le quali hanno già presentato un documento formale di adesione.
La città di Milano stipula un accordo con Cap Holding per allargare la copertura in banda larga oltre i 2500 chilometri attuali, posati sfruttando quasi sempre i collettori fognari e le condotte interrate. Il nuovo accordo di collaborazione per lo sviluppo e la valorizzazione della rete a banda larga, istituisce un gruppo di lavoro composto da tecnici dei settori di innovazione tecnologica delle due parti contraenti.
L’8 Luglio 2015, presso il centro congressi Cavour di Roma, si terrà la seconda edizione della Fiber Conference di Intergraph. Durante l’evento verrà dimostrato come le soluzioni di Intergraph possono aiutare gli operatori di rete a superare i quattro problemi principali legati allo sviluppo delle reti in fibra: condivisione della conoscenza, standardizzazione dei processi, gestione delle manutenzioni, realizzazione delle opere civili.
Durante il seminario dedicato alle reti interrate ed in particolare alle tecnologie senza scavo si è parlato soprattutto di eco-sostenibilità. Alessandro Ramazzotti Amministratore Unico di Abbanoa, insieme a Daniela Sitzia vice Direttore di ANCI Sardegna si sono trovati d’accordo per un percorso sostenibile in un territorio così particolare come quello sardo. Il primo seminario regionale sulle reti interrate organizzato da SAPI ha ottenuto una larga partecipazione da parte di esperti e addetti ai lavori.
Il piano che vede la collaborazione tra Vodafone, il Fondo strategico italiano, F2i, Wind e Metroweb per la rete telefonica in banda larga, è quasi concluso con una stima finale degli investimenti pari a 4-5 miliardi. L’AD di Vodafone Italia, Aldo Bisio, ha inoltre accennato alla disponibilità di Enel di mettere a disposizione la propria infrastruttura per la fibra ottica. Tale operazione potrà ridurre i costi e accelerare i tempi.
È stato siglato un protocollo di intesa tra Infratel Italia e Fiper (Federazione italiana dei produttori di energia da fonti rinnovabili) che mira ad introdurre la fibra ottica nelle nuovi reti di teleriscaldamento. Il progetto, oltre a promuovere la diffusione della banda ultralarga, favorisce l'autonomia energetica di 63 Comuni attualmente già teleriscaldati a biomassa. In questo modo sarà possibile ridurre la spesa per la cablatura di circa 10 miliardi di euro.
Presentato in commissione Bilancio il piano strategico Amag: un percorso per arrivare alla multiutility, passando da acquisizioni e gare d'appalto. L'AD Bressan: “azienda solida”. Dopo il project financing siglato dal Comune con Egea il teleriscaldamento è entrato nel piano grazie anche all’acquisizione di Amiu nel settore rifiuti

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