Smart meter

Il VEGAPULS C 21 si è affermato nelle applicazioni che richiedono un elevato grado di protezione. Il sensore radar compatto fornisce risultati esatti e non è influenzato da oscillazioni della temperatura, agenti atmosferici come pioggia, nebbia o vento, imbrattamento. La misura radar offre dunque numerosi vantaggi rispetto alla misura ultrasonora. L'ottima focalizzazione del segnale permette di distinguere meglio il segnale di misura vero e proprio dai segnali di disturbo.
Medea ha concluso la conversione da GPL a gas naturale della rete della città, una tappa storica nel percorso di metanizzazione dell’isola. I lavori, andati avanti per circa 3,5 mesi, fungeranno da modello operativo per le analoghe operazioni che l’azienda realizzerà nei prossimi anni a Cagliari, Sassari, Oristano e Nuoro. La rete è stata inoltre digitalizzata e pronta ad accogliere anche i gas rinnovabili.
Il gestore idrico della Basilicata ha assegnato tutti gli appalti per le opere di innovazione e digitalizzazione delle infrastrutture finanziate con il PNRR. Gli interventi interessano le reti di 42 comuni che saranno distrettualizzate e dotate di tecnologie e sistemi di supporto decisionale per la ricerca, la localizzazione e il monitoraggio delle perdite. Un salto tecnologico che prevede anche l’installazione di smart meter, con l’obiettivo di efficientare il servizio.
Ingegnerizzazione delle reti e abbattimento delle perdite: in questi due ambiti si stanno concentrando gli sforzi del gestore idrico della provincia di Chieti. Tra gli interventi introdotti vi sono: l’impiego di un sistema per il controllo avanzato delle infrastrutture, la distrettualizzazione delle reti di 16 comuni e l’installazione di 20.000 smart metering finanziati dal PNRR. In attesa dei fondi del bando PNISSI, a cui SASI ha partecipato con un progetto per la distrettualizzazione di 71 comuni.
Un alto livello tecnologico caratterizza le soluzioni Cleantech messe a punto da A2A Smart City per il settore immobiliare. Sistemi che sfruttano il potenziale delle più avanzate tecnologie digitali, come l’intelligenza artificiale e il machine learning per garantire, con investimenti contenuti, l’abbattimento dei consumi di energia.
Da sempre attenta al tema della sicurezza, la multiutility ispeziona annualmente i suoi 1450 chilometri di condotte che distribuiscono il gas in 35 comuni della provincia di Pesaro Urbino. Lo scorso anno il livello di ispezioni è stato addirittura del 108%, in quanto alcune porzioni sono state sottoposte a un duplice controllo. Grazie a questa attività, le dispersioni sono pari allo 0,006% del totale di gas immesso.
Le nuove risorse andranno a sostenere il Piano strategico al 2026 del gestore idrico pugliese, che prevede oltre 100 interventi in tutto il territorio. Opere che contribuiranno a migliorare l’approvvigionamento idrico, la raccolta delle acque reflue, l’ammodernamento dei depuratori esistenti e la costruzione di nuove reti fognarie. Oltre a sostenere avanzamenti nel processo di digitalizzazione.
Il finanziamento andrà a coprire oltre la metà degli 800 milioni di investimenti nella transizione ecologica previsti dal piano industriale della multiutility al 2026. Una buona fetta delle risorse sarà utilizzata per aumentare la capacità del sistema idrico di resistere ai fenomeni atmosferici più violenti. Verranno realizzati nuovi impianti per il trattamento dei rifiuti, potenziata la produzione di energia rinnovabile e dato nuovo impulso al teleriscaldamento.
Partita la campagna di sostituzione massiva dei vecchi contatori con nuovi dispositivi di ultima generazione. Il piano, sostenuto da un investimento di 3 milioni di euro, prevede l’installazione di 20.000 nuovi apparecchi ed è parte del progetto WaDIS messo a punto dal gestore idrico per ridurre le perdite di rete e finanziato con 25 milioni di euro del PNRR.
Non tutte le aree della città dello Stretto beneficiano della distribuzione idrica 24 ore al giorno: questa è garantita solo in 21 delle 77 microzone nelle quali è stato suddiviso il territorio. Il problema è lo stato di grave ammaloramento delle infrastrutture, che hanno un livello di perdite del 53%. Ora è in dirittura di arrivo la gara per il bando da 21 milioni finanziato con fondi PNRR, che permetterà di rinnovare e digitalizzare parte delle condotte, riducendo le dispersioni del 15%.

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