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La creazione di sette distretti regionali, il potenziamento degli investimenti in quattro aree, la digitalizzazione completa delle fasi di gestione e controllo del sistema idrico calabrese: è questa la strategia intrapresa da Sorical per raggiungere rapidamente una gestione più efficiente del servizio idrico calabrese.
Proseguono i lavori di ATS nel Comune di Farra di Soligo, con un nuovo cantiere che attraverserà Via Canonica ed un tratto di Via Treviset lungo la Strada Provinciale. Il Gestore ha pianificato in quest’area un investimento di 250 mila euro, allo scopo di sostituire le tubature idropotabili datate e di allacciare alla rete della fognatura cento nuove famiglie.
La sostituzione di cinque chilometri di vecchie condotte con tubazioni nuove, l’installazione di 1300 contatori di ultima generazione e una rete idrica comunale che passa da 30 a 38 distretti, in modo da ridurre la durata e il numero dei guasti, limitando i disagi agli utenti. Questi sono alcuni dei risultati raggiunti da GORI a Torre del Greco grazie al progetto Azioni Per l’Acqua.
Il gestore idrico della provincia di Udine ha definito i principali focus progettuali per l’anno in corso, che detteranno le politiche di investimento anche nei prossimi. Tra le priorità il rifacimento delle grandi dorsali idriche, l’abbattimento delle perdite e la digitalizzazione delle infrastrutture. Sempre quest’anno sarà completata la progettazione di una nuova dorsale idrica di 42 chilometri a beneficio della Bassa Friulana, in particolare delle località turistiche.
Ridurre la dispersione idrica In Sardegna. Questo è l’obiettivo di Abbanoa che, con un finanziamento PNRR superiore ai 42 milioni di euro, ha dato il via alle opere di efficientamento in quindici comuni dell’isola: Nuoro, Olbia, Sassari, La Maddalena, San Teodoro, Porto Torres, Bosa, Siniscola, Cabras, Budoni, Selargius, Tempio Pausania, Terralba, Sestu e Sorso. Tutti caratterizzati da alti tassi di perdite negli acquedotti.
Hanno un valore complessivo di 2,1 milioni di euro i due bandi che la società di ingegneria del Gruppo Acea si è aggiudicata. Il primo, indetto da Grim, il gestore idrico del Molise, riguarda la progettazione e realizzazione di tutte le opere per la digitalizzazione e il monitoraggio delle reti di 98 comuni della regione. La seconda, indetta da Acquedotto Pugliese, il supporto tecnico a una serie di interventi che riguardano diverse infrastrutture del ciclo idrico.
Ingegnerizzazione delle reti e abbattimento delle perdite: in questi due ambiti si stanno concentrando gli sforzi del gestore idrico della provincia di Chieti. Tra gli interventi introdotti vi sono: l’impiego di un sistema per il controllo avanzato delle infrastrutture, la distrettualizzazione delle reti di 16 comuni e l’installazione di 20.000 smart metering finanziati dal PNRR. In attesa dei fondi del bando PNISSI, a cui SASI ha partecipato con un progetto per la distrettualizzazione di 71 comuni.
Parte da Gemona del Friuli il progetto pilota finalizzato a individuare e risolvere le perdite occulte. Nei prossimi mesi saranno passati al vaglio tutti i 120 chilometri di rete acquedottistica della cittadina, per poi avviare una campagna su grande scala che interesserà tutti i 2700 chilometri di infrastrutture della provincia di Udine. La campagna è parte del progetto Smart Water Management, elaborato da tutti i gestori del Friuli-Venezia Giulia unitisi in rete.
Da metà settembre la cittadina sarà interessata dai lavori per la riduzione delle perdite e la digitalizzazione delle reti acquedottistiche, parte del grande piano messo a punto dal gestore per 20 comuni del Nord e del centro della Brianza da 65 milioni di euro. A Lissone, in questa prima tranche dei lavori, saranno sostituite 700 metri di condotte che consentiranno di recuperare circa 5000 mc di acqua all’anno. Il progetto comprende anche l‘installazione degli smart meter.
Due le offerte presentate per la gara bandita dal gestore idrico di 20 comuni della fascia pedemontana etnea finalizzata alla riduzione delle perdite su oltre 2000 chilometri di condotte gestite. Finanziato con 6 milioni di euro del Pnrr, il progetto prevede la digitalizzazione e distrettualizzazione delle infrastrutture, compresa la posa di smart meter e importanti opere di sostituzione e recupero di condotte privilegiando le tecnologie no-dig.

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