No-Dig

Il progetto permetterà di risolvere i problemi di smaltimento dei reflui che interessano il quartiere Pegli, a causa dello stato di ammaloramento delle condotte esistenti. Queste saranno sostituite da nuove tubazioni del diametro di 500 mm. Nel corso dell’intervento, del valore complessivo di 2 milioni di euro, verrà utilizzata anche la tecnica del microtunnelling per posare le condotte al di sotto di due rivi
In questi ultimi anni, la tecnologia no-dig, riparazione senza scavo delle condotte, si è diffusa sempre più sia in ambito domestico che stradale. In particolar modo sono nati numerosi progetti per il ripristino e riabilitazione di condotte fognarie cittadine ammalorate oltre che condotte idriche di acqua potabile, afflitte da numerose perdite, sia nella loro condotta principale che sulle condotte derivate.
Il gestore idrico sta portando avanti un importante programma di lavori di risanamento dei principali anelli idrici della città, utilizzando le tecnologie trenchless per intervenire sulle condotte di maggiori dimensioni. Prossimo cantiere in programma riguarda viale Trieste, dove verrà risanato con la tecnica del relining un tratto di condotta in ghisa della lunghezza di oltre 1,6 chilometri
Specialista nel risanamento no-dig delle condotte interrate, Danphix ha completato per Piave Servizi la riabilitazione di un tratto di quasi 5 km di un’adduttrice idrica che garantisce l’approvvigionamento di diversi comuni della provincia di Treviso. Un intervento che le competenze di progettisti e tecnici dell’azienda di Reggio Emilia hanno permesso di realizzare, azzerandone l’impatto sociale e ambientale in un territorio particolarmente sensibile e pregiato
Servizi a Rete TOUR 2021, 22-23 settembre 2021 | Piave Servizi, Treviso
Durante la sesta edizione, dedicata al tema "Il Servizio Pubblico della distribuzione in relazione ai cambiamenti", esperti provenienti da tutta Italia si daranno appuntamento a Codognè (TV) presso la sede di Piave Servizi per confrontarsi sul tema della gestione delle reti del sottosuolo e per mettere a fattor comune le proprie esperienze e progetti. Questo uno degli interventi in programma: "Il risanamento di condotte tramite i giunti di riparazione in due pezzi senza interruzione del servizio" Per saperne di più…
La divisione trenchless dell’impresa Benassi Srl termina con successo in Sardegna la riabilitazione con tecnologia hose lining di un’adduttrice idrica DN500 in cemento amianto, per una lunghezza complessiva oltre 6 km, all’interno della valle del Temo: impervia zona protetta da vincoli ambientali e priva di viabilità pubblica di accesso. Determinante nella scelta di intervento con tecnologie no-dig, l’orografia della valle lungo la quale si snoda il tracciato della condotta, capace di rendere difficoltose le operazioni di riparazione e praticamente impossibile la pianificazione di un intervento di manutenzione con tecniche tradizionali.
La divisione trenchless Benassi Srl porta a compimento con successo il proseguo degli interventi di riabilitazione sulla condotta in pressione a servizio dell’impianto pluvirriguo “Quartier del Piave”, in località Vidor (TV), effettuati mediante tecnica senza scavo UV-CIPP.
Stando ai dati, la percentuale di condotte deteriorate su piano nazionale è talmente alta da generare percentuali di perdite di rete così ampie che i gestori non possono più soprassedere a tale questione. A causa dell’invecchiamento, di scarsi interventi manutentivi e di vecchie tecniche costruttive, le condotte perdono la loro efficienza funzionale. A tal proposito si rende dunque inderogabile l’intervento per riabilitare vecchie condotte che altrimenti degenererebbero in rotture, collassamenti e ostruzioni delle stesse. Come intervenire dunque per contenere tali criticità? Le tecnologie no-dig sono una soluzione.
La tecnologia no-dig sarà utilizzata dalla multiutility per completare la bonifica del tratto di rete tra le frazioni di Trasanni e Schieti di Urbino. L’intervento costituisce il terzo lotto dei lavori di potenziamento del collegamento dell’acquedotto con i comuni della Valle del Foglia. I lavori saranno completati entro metà agosto e renderanno la rete più efficiente.
Approvato il progetto della nuova linea che unirà l’isola alla terraferma. La nuova linea collegherà le cabine primarie di Colmata, a Piombino, e di Portoferraio, nell’Elba. Avrà un’estensione di 37 chilometri, dei quali 34 posati sotto il livello del mare e 3 interrati. Gli approdi verranno realizzati con la tecnica no-dig della perforazione teleguidata (TOC). Il costo dell’infrastruttura è di 90 milioni di euro.

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