L’operazione permetterà di sovvenzionale i piani di investimento di acquevenete, Alto Trevigiano Servizi, Etra, Piave Servizi e Viacqua mirati all’efficientamento della rete idrica e fognaria, con interventi in ambito depurazione.
I progetti di CIIP in materia di depurazione puntano a ripristinare la centralità degli impianti di trattamento come presidi ambientali. Tra questi sono basilari quelli volti al potenziamento dei processi biologici.
I cantieri per il nuovo centro idrico di Canove di Arzignano vanno avanti a pieno ritmo. È stato effettuato il primo cambio dei carboni attivi nei filtri anti-PFAS, in funzione da gennaio.
Obiettivo dell’iniziativa, che coinvolge diversi partner, tra i quali MM, è la valorizzazione dei fanghi, attraverso il recupero del fosforo e di altri nutrienti.
I lavori includono la creazione di una linea biologica di trattamento e il potenziamento di quella esistente. Saranno costruiti un pozzetto di scarico, un comparto di disinfezione e un bacino di raccolta delle acque reflue da riutilizzare in agricoltura.
La green utility lombarda guida tre linee del progetto CLIMWATER, finanziato da Regione Lombardia, per sviluppare modelli predittivi, ridurre le emissioni e innovare il trattamento dei fanghi nel segno della sostenibilità.
I lavori da cinque milioni di euro, sotto l’egida del Commissario Unico alla Depurazione, prevedono il completo rifacimento dell’impianto a servizio dei comuni di Gioiosa Marea e Piraino.
L’impianto Ghiarettolo, dalla capacità di 10.000 abitanti equivalenti, è stato sottoposto a una serie di interventi che ne hanno aumentato l’efficienza e l’affidabilità.