La multiutility pubblica, che fornisce servizi idrici e di igiene ambientale alla Città metropolitana di Venezia, ha ottenuto da CDP un finanziamento da 20 milioni di euro volto all’efficientamento del SII.
Con questa integrazione, la multiutility rafforza il proprio posizionamento nel settore del trattamento delle acque industriali e civili, puntando su ricerca e sviluppo, innovazione, know how tecnico come leve per la crescita di medio lungo periodo.
Parlare di Rischio Idraulico Integrato significa analizzare tutti gli elementi che costituiscono il sistema di gestione delle acque meteoriche, partendo dalla base fisica dei fenomeni di afflusso e deflusso e considerando le interazioni tra i processi.
Realizzato presso il depuratore di Valmadrera, il sistema consente il recupero di materie prime seconde provenienti dalla depurazione dei reflui, dalla pulizia delle strade e delle caditoie.
AqA ha lavorato per mettere a terra numerose attività collegate ai suoi obiettivi di sostenibilità, attraverso molteplici progetti, come ad esempio: la distrettualizzazione, la digitalizzazione e l’installazione di contatori smart.
L’opera, del valore di quasi 90 milioni, sarà realizzata sotto l’egida del Commissario per la depurazione e permetterà di collettare e depurare i reflui dell’area costiera della città.
Il riconoscimento, sostenuto da FeRPI, Università Bocconi e Borsa Milano, valorizza il lavoro svolto dall’azienda per trasformare la rendicontazione in un accordo fiduciario con cittadini e istituzioni.
Agrosistemi ha brevettato un processo chimico che trasforma i fanghi del depuratore in una sostanza registrata REACH. Integrato nella linea di trattamento degli impianti, il sistema consente la conversione di biomassa in materia prima valorizzabile, offrendo un modello per la circular economy e la produzione di fertilizzanti CE.