Biometano

Prosegue l’espansione nell’isola della società del gruppo Italgas che ha acquisito l’intero capitale sociale dell’azienda di Gruppo Fiamma titolare di 12 concessioni per la distribuzione del GPL. L’operazione del valore di 31,7 milioni di euro, porta in dote a Medea oltre 430 chilometri di rete che il prossimo anno saranno convertite al metano e digitalizzate per distribuire nel prossimo futuro anche gas rinnovabili
Il gas sostenibile comincia a scorrere nelle infrastrutture del secondo operatore nazionale della distribuzione, che ha connesso alla sua rete tre impianti di produzione situati nelle province di Lodi, Asti e Lecce e di proprietà di società terze. La quantità immessa a regime sarà in grado di soddisfare il fabbisogno annuo di circa 10.000 famiglie.
Realizzato a Reggio Emilia, con un investimento di 54 milioni di euro, una volta a regime l’impianto permetterà di generare dalla parte organica dei rifiuti 9 milioni di metri cubi di biometano all’anno, 53.000 tonnellate di compost di qualità e 10.000 tonnellate di CO2 per usi industriali. Un’opera che costituisce un ulteriore esempio di economia circolare nel segno della sostenibilità e della transizione ecologica della multiutility
Sono due i progetti presentati dal gestore idrico di 76 comuni tra le province di Napoli e Salerno al bando del Piano e ammessi ai finanziamenti. Il primo riguarda il potenziamento dell’impianto di Nocera Superiore, che riceverà 10 milioni di euro. Il secondo, finanziato con 8 milioni, riguarda invece la realizzazione di un polo integrato di valorizzazione energetica e riduzione dei fanghi presso il depuratore di Scafati
La multiutility veneta ha dotato il suo Polo Rifiuti di Bassano del Grappa di un impianto per la purificazione del biogas generato dal trattamento della frazione umida dei rifiuti domestici in biometano. L’impianto genera 3 milioni di metri cubi l’anno di gas green che vengono immessi nella rete di Snam. Il progetto dell’azienda è di replicare l’iniziativa in altri due siti e utilizzare parte del combustibile per alimentare i mezzi per la raccolta
Nella BioPiattaforma di Sesto San Giovanni si produrrà biometano a partire dalla FORSU e si tratteranno fanghi di depurazione. Un esempio di gestione integrata e sostenibile che, partendo dai rifiuti, genera energia. E che se replicato può renderci indipendenti dalle importazioni di gas fossile
È nata Biomethane Industrial Partnership, nuova partnership pubblico-privata lanciata dalla Commissione Europea con alcune delle maggiori realtà del comparto energia. Aperta a tutti gli Stati membri e a tutti gli stakeholder, l’alleanza è stata costituita per contribuire a raggiungere l’obiettivo di produzione interna del gas green fino a 35 miliardi di metri cubi annui entro il 2030
Sviluppato con un investimento di 10 milioni di euro e installato presso il depuratore di Bologna Corticella, l’impianto permette di convertire energia elettrica rinnovabile e acque reflue in idrogeno verde e, poi, quest’ultimo in biometano da immettere in rete. L’entrata in esercizio è prevista entro il prossimo anno e una volta a regime permetterà di coprire i consumi di 1200 famiglie, evitando l’emissione in atmosfera di circa 50 Nm3/h di CO2.
Il finanziamento di Cassa Depositi e Prestiti permetterà alla società attiva nella distribuzione e vendita di gas naturale ed elettricità di proseguire il suo percorso di espansione. Le risorse verranno utilizzate per acquisire aziende specializzate nelle attività di impiantistica avanzata, nell’efficientamento energetico e nella produzione di biometano, con benefici anche sul piano occupazionale

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