Nel piano REPowerEU, la Commissione europea ha fissato l’obiettivo di portare entro il 2030 la produzione e l’uso annuale di biometano a 35 miliardi di metri cubi, accompagnando il traguardo con specifiche misure di sostegno.
Il documento consolida un modello di rendicontazione integrato tra aspetti economici, ambientali, sociali e di governance, in linea con le principali utility e aziende strutturate a livello nazionale ed europeo.
Realizzato con un investimento di 16 milioni di euro, 12,9 coperti dal PNRR, l’impianto può trattare 35.000 tonnellate annue di Forsu, generando 3,4 milioni di metri cubi di biometano.
In Italia si attende un nuovo ciclo di incentivi che, secondo TEHA, dovrà raddoppiare le risorse destinate al settore. Tuttavia, avverte il think-tank, il decreto bollette ha reso ancora più instabile un quadro già caratterizzato da molte incertezze.
Il Senato ha dato il via libera al decreto PNRR, introducendo una proroga ai primi mesi del 2028 per la realizzazione degli impianti a biometano. Entro giugno 2026 il GSE dovrà firmare gli atti d’obbligo con gli assegnatari degli incentivi.
Tra i principali obiettivi del Piano regionale per la gestione dei rifiuti emergono il potenziamento della raccolta differenziata e la realizzazione di nuovi impianti, come quelli per il compostaggio della frazione organica e i biodigestori.
Il sistema produce il gas green a partire da FORSU e da rifiuti organici del settore agroalimentare tramite la digestione anaerobica e la susseguente purificazione del biogas.
Le linee guida stabiliscono come comprovare la sostenibilità del biometano e la documentazione necessaria, che deve essere fornita ai verificatori, per l’applicazione del fattore di emissione pari a zero.
L’infrastruttura permetterà di introdurre nel sistema di distribuzione locale circa 2,2 milioni di m3 all'anno di biometano, corrispondenti ai consumi annui di più di 2.400 famiglie.
Con l’attivazione del sistema il progetto TWIST compie un passo importante verso la decarbonizzazione della rete gas nazionale. Per la prima volta il biometano fluisce dalla rete di distribuzione a quella di trasporto.