Consegnato il cantiere per un’altra grande opera di BrianzAcque: il risanamento strutturale del collettore fognario Muggiò-Monza, nel tratto di Viale Campania a Monza. Saranno rimessi a nuovo 1,2 chilometri della tratta finale del collettore, che a dicembre del 2023 era collassato in un punto. A occuparsi dei lavori, che dureranno circa undici mesi, l’associazione temporanea di imprese, composta da SCA.MA. Strade ed Ecoval, che si è aggiudicata la gara. Un’opera imponente, considerando che l’investimento messo in atto per restituire stabilità, efficienza e durabilità al collettore è di 10 milioni di euro, 8 dei quali per la parte dei lavori e relativi oneri di sicurezza.
Un’infrastruttura con un secolo di vita
La tratta oggetto dei lavori è quella finale della grande infrastruttura realizzata negli anni Trenta del secolo scorso. Il suo percorso si snoda in totale per 62 chilometri, e, partendo a Nord da Giussano, passa sotto il tessuto urbano di sette comuni, Verano Brianza, Carate Brianza, Seregno, Desio, Nova Milanese e Muggiò, per arrivare a Monza, dove attraversa la SS 36 e piega a gomito su Viale Campania. Un complesso sistema di tubazioni che raccoglie, convoglia e trasporta le acque reflue fino al depuratore di San Rocco. Il tratto terminale di viale Campania ha una sezione ad arco policentrico per due metri di altezza e tre di larghezza ed è stato realizzato in cemento non armato “gettato in opera”, a mano, metro dopo metro.
Il piano dei lavori
L’intervento di ripristino si articola in una sequenza di lavorazioni tecniche ad alta specializzazione. Si partirà con l’allestimento del campo base e delle aree operative. Successivamente, si procederà con la puntellatura interna del collettore, con strutture provvisorie in acciaio a “V”, per garantire stabilità durante le lavorazioni a tutela degli addetti ai lavori. Quindi, si passerà all’idroscarifica ad alta pressione per la rimozione delle parti ammalorate della volta e dei piedritti, preparando le superfici ai consolidamenti. Il passaggio successivo prevede le iniezioni di consolidamento e sottomurazioni nei punti indeboliti, con posa di armature in acciaio. Seguirà il ripristino degli allacciamenti secondari, mediante rilievo puntuale, sostituzione delle condotte e sigillature con giunti speciali. L’ultima fase consiste nell’applicazione del rivestimento delle superfici interne (volta, piedritti e fondo) con malta cementizia fibrorinforzata, su tre strati intervallati da ferri di armatura in fogli e in barre, per ripristinare la resistenza statica e la funzionalità idraulica.
Soluzioni smart per efficientare i lavori
Per incrementare la produttività e quindi l’efficienza dei lavori saranno impiegate soluzioni, già testate in cantieri simili per tipologia di realizzazione, quali contenitori di malte tipo “big-bag” da 800/1000 kg che, rispetto ai sacchi tradizionali, permettono di triplicare la produttività giornaliera e ridurre la dispersione delle polveri. Verranno inoltre impiegate pompe di ultima generazione in grado di spingere la malta fibrorinforzata fino a 100-120 metri, così da limitare la necessità di aprire cantieri di superficie. Anche il trasporto dei materiali sarà intelligente, con stoccaggio al campo base e movimentazione solo della quantità giornaliera necessaria, per non sovraccaricare il collettore e ridurre ingombri o interferenze.
Focus sulla sicurezza
Altro aspetto chiave che ha guidato la progettazione e l’organizzazione dell’intervento la sicurezza degli operatori che lavoreranno all’interno del collettore fognario da risanare. A questo riguardo, oltre all’impiego di personale altamente specializzato, BrianzAcque ha previsto sistemi di monitoraggio in continuo sia per il controllo dell’atmosfera all’interno del condotto sia per preallertare possibili condizioni di pericolo, come “venute d’acqua” improvvise o cedimenti del manufatto, e sono stati predisposti piani di emergenza con dispositivi di evacuazione rapida.
Un’opera del passato che guarda al futuro
«Il collettore di Viale Campania non è solo una grande opera di ingegneria, ma un elemento essenziale del sistema fognario brianzolo che garantisce la corretta gestione delle acque reflue e la tutela dell’ambiente urbano – ha commentato Enrico Boerci, presidente e amministratore delegato di BrianzAcque –. Grazie a una pianificazione accurata e all’uso di tecnologie d’avanguardia, il cantiere è stato organizzato per ridurre al minimo i disagi per cittadini e viabilità, garantendo allo stesso tempo i più elevati standard di sicurezza per il personale e la qualità delle lavorazioni. Questo intervento è un esempio concreto di come la gestione pubblica dell’acqua possa tradursi in valore collettivo: salvaguardiamo oggi un’infrastruttura storica per assicurare domani un servizio più efficiente, sicuro e duraturo per tutti».