22/06/2026
Servizi a Rete

BrianzAcque–BEA: l’impatto economico-ambientale al centro dello studio della Bocconi

Un’aggregazione che punta su trasparenza, validazione scientifica ed efficienza per tutto il territorio brianzolo. BrianzAcque e Brianza Energia Ambiente (BEA) hanno affidato ad una delle Università più prestigiose del mondo, la Bocconi, uno studio indipendente per misurare gli impatti ambientali ed economici dei due impianti del depuratore di Monza e del termovalorizzatore di Desio e dei principali progetti di sviluppo che si proiettano sui prossimi anni e che costituiscono uno dei punti di forza dell’aggregazione. La SDA Bocconi che coordina questo progetto ha già svolto negli ultimi anni numerosi percorsi simili per molteplici aziende e soggetti istituzionali, come quello realizzato per il Comitato Milano Cortina 2026

Il valore degli impianti per il territorio

La ricerca rappresenta un passaggio chiave nel percorso che porterà alla nascita della futura multiutility pubblica della provincia di Monza e Brianza, destinata a integrare servizio idrico, gestione rifiuti ed energia. Al centro dell’analisi, coordinata dal professor Edoardo Croci e dal suo team, ci sarà un’analisi scientifica di tutti i dati che riguardano il depuratore di Monza e il termovalorizzatore di Desio, sia per la loro attuale attività che per l’evoluzione che potranno avere con i nuovi progetti. In particolare, saranno misurati due diversi impatti complementari e integrati. In primo luogo, lo studio universitario valuterà gli effetti in termini di qualità ambientale, gestione dei rifiuti e benefici generati, inclusa la produzione di energia e la riduzione dell’uso di fonti fossili. Secondariamente, la valutazione si concentrerà sulla quantificazione economica degli impatti dei due impianti oggi e domani sull’economia del territorio, per tradurre benefici e criticità in dati chiari e confrontabili

Sei mesi di studio, quattro di confronto

In parallelo all’analisi dei dati, la metodologia di lavoro “made in Bocconi” integra un processo strutturato di consultazione pubblica sul modello del debat publique con gli stakeholder, sia per ascoltare le loro istanze, che per costruire il percorso di sviluppo con la comunità del territorio sempre rispetto all’impatto dell’attività delle due aziende e degli impianti sulle dimensioni economica, sociale e ambientale. Lo studio scientifico durerà circa sei mesi e il percorso integrato di confronto con gli stakeholder si svilupperà in parallelo per quattro mesi, con diversi momenti di confronto aperti al territorio. Questo lavoro dell’Università Bocconi rappresenta un punto di riferimento per il processo di aggregazione e per lo sviluppo dei prossimi anni, oltre a portare la futura multiutility brianzola tra le aziende e i soggetti di livello nazionale e internazionale che hanno avuto lo spirito innovativo di adottare una valutazione di impatto economico e ambientale in grado di restituire al territorio davvero la misurazione a 360 gradi degli effetti per la comunità.

Verso una multiutility di livello europeo

“L’aggregazione che stiamo realizzando tra BrianzAcque e BEAdichiarano i Presidenti di BEA, Mario Carlo Novara e di BrianzAcque, Enrico Boercirappresenta il punto di arrivo di un’evoluzione delle aziende pubbliche della Brianza come eccellenze e capacità di innovazione nazionale e il punto di partenza per rendere le nostre aziende sempre più di livello europeo e globale, pur mantenendo ben saldi i piedi e la sensibilità nei nostri Comuni. Per questo abbiamo scelto tutti di comune accordo di affiancare un elemento chiave di valore internazionale al lungo percorso tecnico che stiamo svolgendo tra le nostre aziende e con i nostri advisor e a quello politico e amministrativo che stiamo facendo con tutti i 55 Comuni della nostra Brianza”.

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