Gli interventi finanziati dal PNRR per la realizzazione di impianti a biometano potranno essere completati entro la prima metà del 2028. Lo stabilisce la legge di conversione del decreto PNRR, approvata definitivamente dal Senato. Il provvedimento punta a dare l’accelerazione finale all’attuazione del Piano e a rendere operative le modifiche concordate dal governo con l’Unione europea nell’ultima revisione. Tra queste rientra anche la riorganizzazione delle linee di investimento su biometano, agrivoltaico e comunità energetiche rinnovabili, che diventeranno programmi di sovvenzione affidati al GSE.
Più tempo e più risorse, la regia passa al GSE
Entro giugno 2026 il GSE dovrà subentrare al MASE nella gestione delle risorse e firmare gli atti d’obbligo con i soggetti beneficiari dei contributi. Da quel momento decorreranno 24 mesi per la realizzazione degli interventi. Una tempistica che, di fatto, estende di due anni l’orizzonte di spesa rispetto alle scadenze originarie del PNRR. Nel dettaglio, la linea di investimento dedicata al biometano sarà trasformata in un programma da 2,23 miliardi di euro, destinato a sostenere circa 550 interventi, tra nuovi impianti e interventi di ammodernamento di strutture esistenti.
Cambiano i parametri di accesso all’ultima tranche di fondi
I progetti sono stati selezionati attraverso cinque bandi e potranno beneficiare sia di una tariffa incentivante sia di un contributo in conto capitale finanziato dal PNRR. La sottoscrizione degli atti d’obbligo dovrà avvenire entro giugno 2026 e diventerà il nuovo limite da rispettare per accedere alla decima e ultima tranche di fondi, sostituendo il precedente obiettivo legato al raggiungimento di 2,3 miliardi di metri cubi di nuova capacità produttiva. La modifica rappresenta un sollievo per le imprese del settore, che da tempo avevano segnalato il rischio di non riuscire a rispettare la scadenza del 2026, con la conseguente perdita della parte più rilevante dell’incentivo, cioè il contributo a fondo perduto pari al 40% dei costi di investimento.
Nuove regole operative e revisione degli oneri di rete
Parallelamente all’estensione delle tempistiche, il GSE ha aggiornato le regole operative relative alle tre linee di investimento trasformate in “facility”, fornendo nuove indicazioni sui rapporti con i soggetti beneficiari dei contributi. Restano comunque validi i provvedimenti di concessione già adottati e le graduatorie già approvate. Sul fronte del biometano, è arrivato anche il via libera alle prime misure operative di ARERA per la riduzione degli oneri di connessione. Nella delibera 67/2026/R/gas, adottata l’11 marzo, viene precisato che nei preventivi di spesa che i gestori di rete dovranno inviare entro 85 giorni alle imprese che richiedono la connessione di un impianto, dovrà essere indicata anche la quota a carico del richiedente, pari al 30% dell’importo complessivo.