24/05/2018
Servizi a Rete

Bim Gsp programma investimenti per 165 milioni nelle reti del bellunese

Investimenti per 165 milioni di euro per nuovi acquedotti e depuratori da qui ai prossimi 15 anni è la richiesta avanzata dal Consiglio di bacino Dolomiti Bellunesi a Bim Gsp, il gestore del servizio idrico nell’Ato Alto Veneto, che l’azienda ha fatto propria.
Un impegno di risorse doppio rispetto a quanto inizialmente previsto dal piano di opere dal 2018 al 2033, che ammontava a 80 milioni, e frutto del nuovo programma di interventi quindicennale messo a punto dai sindaci in collaborazione con i vertici della società dopo sei mesi di lavoro.
Il programma si autofinanzierà interamente con la tariffa, parte della quale servirà anche a coprire il buco pregresso di 89 milioni di euro della società: pertanto le ripartizioni degli investimenti prevede una spesa di 7,5 milioni di euro l’anno fino al 2023, anno nel quale il debito dovrebbe estinguersi, per poi salire a 10,5 milioni fino al 2033.
Per quest’anno il piano degli interventi si focalizzerà per il 55% nel settore ambientale, puntando su moderni depuratori e sull’estensione delle fognature, mentre per il 45% in lavori agli acquedotti per ridurre le perdite e migliorare l’infrastruttura generale, indispensabile in alcune zone fortemente penalizzate dai periodi siccitosi.
E proprio per continuare l’azione di riduzione delle perdite di rete e aumentarne l’efficienza l’azienda proseguirà anche nello sviluppo di progetti quali la digitalizzazione delle infrastrutture idriche, l’upgrade del telecontrollo, la maggiore automazione dei depuratori e la telelettura dei contatori.
Così come proseguirà l’opera di risanamento dei conti. Anche su questo fronte, il bilancio consuntivo 2017 testimonia dei notevoli avanti fatti. Il patrimonio societario è di oltre 31 milioni di euro, con investimenti realizzati per 9,9 milioni, equivalenti a 50 euro annui per singolo abitante, contro una media nazionale di 36 euro. Il debito è sceso a circa 39 milioni, ridotto quindi di 50 milioni nel corso degli ultimi 5 anni, e la nuova cassa pari a 16 milioni di euro. In calo la spesa di circa 500.000 euro, grazie ai risparmi nei costi di gestione e manutenzione degli impianti.

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