Sarà ancora più efficiente e sostenibile l’illuminazione di Bergamo. Il Comune ha pubblicato il bando per l’affidamento in concessione del servizio, che punta a una revisione completa del sistema di illuminazione cittadino. L’obiettivo è di migliorare la qualità della vita dei cittadini, la loro sicurezza e il decoro urbano, al tempo stesso risparmiando energia e riducendo le emissioni serra.
Concessione del valore di 30 milioni
Il piano prevede la concessione di 12 anni e gli interventi di riqualificazione, efficientamento energetico e gestione integrata degli impianti da realizzarsi entro i primi 2 anni. Il termine di scadenza per la presentazione delle domande è fissato alle ore 9 del prossimo 25 novembre. Il valore complessivo del bando è di oltre 30 milioni di euro e prevede un canone annuale a carico del Comune del valore annuale pari a 2,8 milioni di euro (iva compresa), soggetto a ribasso di gara e successivo aggiornamento annuale. Il canone comprende sia la fornitura energia, sia la quota gestione sia la quota di riqualificazione.
Proseguire l’efficientamento
Gli interventi previsti intendono proseguire l’opera di efficientamento svolto negli ultimi anni dal gestore uscente, A2A Illuminazione Pubblica, con la quale la convenzione è scaduta alla fine dello scorso anno e che continua a gestire il servizio in proroga fino al prossimo 31 dicembre. Un’opera che ha visto la sostituzione di circa 15.000 corpi illuminanti obsoleti in città bassa con nuove tecnologie Led, migliorando l’efficienza e la qualità dell’illuminazione. Nel 2023 un intervento di efficientamento ha riguardato gli apparecchi di Città Alta, la maggior parte dei quali trasformati a Led.
Più luce nei punti strategici
La nuova concessione prevede una salvaguardia degli investimenti già effettuati e una rigenerazione di 11.000 apparecchi stradali, riducendo così l’impatto ambientale legato alla produzione di nuovi dispositivi. Il piano si concentra su un incremento dell’illuminazione del 25% lungo percorsi pedonali e ciclabili, con particolare attenzione alle zone più frequentate e sensibili. Ogni strada è stata oggetto di studi illuminotecnici puntuali, per distribuire la luce in modo ottimale, garantendo sicurezza e comfort visivo, senza sprechi. Gli interventi interesseranno anche piazze e parchi pubblici, dove verranno installati nuovi apparecchi ad alta efficienza e sistemi di regolazione stagionale.
Gli interventi previsti
In occasione della redazione del bando, è stato aggiornato il censimento degli impianti: i punti luce di proprietà comunale sono 20.667, dei quali circa 17.000 in Città Bassa e 3.700 tra Città Alta e Colli. L’obiettivo è raggiungere quota 20.890 installazioni, con una riduzione dei consumi pari al -17,6% grazie alla regolazione degli impianti. Più nello specifico il piano di interventi prevede:
- la riorganizzazione completa del sistema illuminotecnico urbano, con la progettazione via per via;
- l’ottimizzazione della luce su 530 zone, con incremento del 25% dell’illuminazione su percorsi pedonali e ciclabili;
- la suddivisione del territorio in 1434 zone omogenee mappate con 850 calcoli illuminotecnici;
- una nuova regolazione con otto modalità di gestione della luce in base alle aree tematiche e tre livelli contrattuali: Full, Comfort, Eco; l’utilizzo di Big Data e dati di mobilità per adattare l’intensità luminosa in base alla necessità (traffico, orari).
Oltre 6 milioni di investimenti
Il piano prevede oltre 6,1 milioni di euro di investimenti Iva inclusa, così suddivisi:
- 2,3 milioni per l’illuminazione pedonale/ciclabile (5.245 apparecchi sostituiti su 20.890);
- 1,6 milioni per l’adeguamento dell’illuminazione stradale esistente (10.400 apparecchi ricondizionati e riprogrammati su 20.890);
- 720.000 euro per la regolazione dell’illuminazione (15.600 apparecchi su 20.890);
- 550.000 euro per quadri elettrici e sistemi di telecontrollo (52 quadri demoliti e ricostruiti, su 152 dispositivi);
- 600.000 euro per l’illuminazione monumentale di Piazza Vecchia.
Tanti vantaggi per la città
Numerosi i vantaggi attesi dal nuovo sistema, quali la riduzione dei consumi energetici fino al 17,6%, con un possibile risparmio annuo stimato fino a 185.000 euro e una riduzione fino a 211 tonnellate di CO₂ l’anno, migliorabile in sede di gara. A questo si aggiunge la riduzione dei costi manutentivi da 53 a 37 euro a punto luce (-407.000 euro/anno), il risparmio sulla spesa storica di 346.000 euro/anno e il telecontrollo degli impianti a distanza, con possibilità di regolazione dinamica.