Dal primo maggio è possibile partecipare ai Bandi 2026 di ATERSIR (Agenzia territoriale dell’Emilia-Romagna per i servizi Idrici e Rifiuti), destinati ai Comuni e alle Unioni di Comuni dell’Emilia-Romagna per interventi in linea con i principi dell’economia circolare. I bandi sono sostenuti dal Fondo d’Ambito, istituito dalla Legge Regionale 16/2015 per premiare i Comuni virtuosi nella riduzione dei rifiuti non avviati a riciclo, incentivare nuovi centri del riuso, migliorare il servizio nei territori montani e promuovere azioni locali di prevenzione. L’iniziativa prevede tre linee di finanziamento: la Linea Montagna, la Linea Prevenzione e riduzione dei rifiuti e la Linea relativa ai Centri comunali del riuso.
Linea Montagna: miglioramento del servizio rifiuti
Il Bando per l’assegnazione di risorse per il miglioramento gestionale del servizio rifiuti nei Comuni dell’area omogenea montagna prevede contributi a fondo perduto per attività di miglioramento gestionale del servizio rifiuti, con l’obiettivo di raggiungere i target di raccolta differenziata stabiliti dal Piano Regionale di Gestione dei Rifiuti e Bonifica (PRGRB). Saranno valutati in particolare:
- lo stato di raggiungimento dell’obiettivo del 67% di raccolta differenziata posto dal Piano per i Comuni con progetti PNRR non finanziati;
- le proposte provenienti da Comuni colpiti da eventi emergenziali;
- la quantità di rifiuti destinati a recupero o riciclo.
Tra gli interventi ammessi figurano: adeguamento o realizzazione di centri di raccolta, strutture logistiche e stazioni di trasferenza, compostiere di comunità, centri itineranti, tecnologie per l’efficientamento del servizio, fototrappole, supporti per la tariffazione puntuale e attività di informazione. Le candidature potranno essere inviate via PEC a dgatersir@pec.atersir.emr.it fino alle ore 24:00 del 15 ottobre 2026. Le richieste di informazioni dovranno essere inviate a fondolr16@atersir.it entro 20 giorni dalla scadenza del Bando.
Linea Prevenzione e riduzione dei rifiuti
Il Bando, diventato permanente a partire dal 2026 con Determinazione Dirigenziale n.130 del 30 aprile 2026, prevede tre tipologie di interventi:
- Progetti abilitanti, in linea con la strategia #Plastic-FreER, con azioni di prevenzione dei rifiuti da plastica monouso;
- Progetti standard, comprendenti iniziative promosse dagli enti locali anche in collaborazione con soggetti pubblici e privati, come impianti industriali per il lavaggio per contenitori riutilizzabili, biblioteche degli oggetti, repair café, impianti per il riuso ed empori solidali;
- Progetti sperimentali, dedicati a prototipi di soluzioni innovative per limitare l’uso di prodotti monouso in settori specifici, con criteri semplificati di rendicontazione.
Le candidature dovranno essere inviate via PEC all’indirizzo dgatersir@pec.atersir.emr.it fino alle ore 24:00 del 30 settembre 2026. Le richieste di informazioni potranno essere inviate a fondolr16@atersir.it entro 20 giorni dalla scadenza.
Linea Centri comunali del riuso
Il terzo bando è rivolto alla realizzazione di nuovi Centri Comunali del Riuso, nonché l’ampliamento, il rifacimento o l’adeguamento di strutture esistenti alle linee guida regionali. Il contributo previsto è a fondo perduto fino all’80% delle spese ammissibili. Le candidature potranno essere inviate via PEC all’indirizzo dgatersir@pec.atersir.emr.it fino alle ore 24:00 del 30 settembre 2026. Le richieste di informazioni dovranno essere inviate a fondolr16@atersir.it entro 20 giorni dalla scadenza.
Sostegno ai territori verso l’economia circolare
“I bandi collegati al Fondo d’Ambito hanno l’obiettivo di rafforzare il sostegno ai territori nella transizione dalla gestione dei rifiuti all’economia circolare – spiega Vito Belladonna, Direttore ATERSIR –. Aiuti concreti per supportare i Comuni a migliorare la gestione dei rifiuti, ridurne la produzione e promuovere il riuso, con particolare attenzione alle aree montane e ai contesti più fragili. Ma anche un investimento strategico di forte impatto valoriale, che punta a generare benefici ambientali, economici e sociali diffusi su tutto il territorio regionale”.