12/05/2026
Servizi a Rete

ATERSIR: in partenza i bandi 2026 per la riduzione dei rifiuti in Emilia-Romagna

Dal primo maggio è possibile partecipare ai Bandi 2026 di ATERSIR (Agenzia territoriale dell’Emilia-Romagna per i servizi Idrici e Rifiuti), destinati ai Comuni e alle Unioni di Comuni dell’Emilia-Romagna per interventi in linea con i principi dell’economia circolare. I bandi sono sostenuti dal Fondo d’Ambito, istituito dalla Legge Regionale 16/2015 per premiare i Comuni virtuosi nella riduzione dei rifiuti non avviati a riciclo, incentivare nuovi centri del riuso, migliorare il servizio nei territori montani e promuovere azioni locali di prevenzione. L’iniziativa prevede tre linee di finanziamento: la Linea Montagna, la Linea Prevenzione e riduzione dei rifiuti e la Linea relativa ai Centri comunali del riuso.

Linea Montagna: miglioramento del servizio rifiuti

Il Bando per l’assegnazione di risorse per il miglioramento gestionale del servizio rifiuti nei Comuni dell’area omogenea montagna prevede contributi a fondo perduto per attività di miglioramento gestionale del servizio rifiuti, con l’obiettivo di raggiungere i target di raccolta differenziata stabiliti dal Piano Regionale di Gestione dei Rifiuti e Bonifica (PRGRB). Saranno valutati in particolare:

  • lo stato di raggiungimento dell’obiettivo del 67% di raccolta differenziata posto dal Piano per i Comuni con progetti PNRR non finanziati;
  • le proposte provenienti da Comuni colpiti da eventi emergenziali;
  • la quantità di rifiuti destinati a recupero o riciclo.

Tra gli interventi ammessi figurano: adeguamento o realizzazione di centri di raccolta, strutture logistiche e stazioni di trasferenza, compostiere di comunità, centri itineranti, tecnologie per l’efficientamento del servizio, fototrappole, supporti per la tariffazione puntuale e attività di informazione. Le candidature potranno essere inviate via PEC a dgatersir@pec.atersir.emr.it fino alle ore 24:00 del 15 ottobre 2026. Le richieste di informazioni dovranno essere inviate a fondolr16@atersir.it entro 20 giorni dalla scadenza del Bando.

Linea Prevenzione e riduzione dei rifiuti

Il Bando, diventato permanente a partire dal 2026 con Determinazione Dirigenziale n.130 del 30 aprile 2026, prevede tre tipologie di interventi:

  • Progetti abilitanti, in linea con la strategia #Plastic-FreER, con azioni di prevenzione dei rifiuti da plastica monouso;
  • Progetti standard, comprendenti iniziative promosse dagli enti locali anche in collaborazione con soggetti pubblici e privati, come impianti industriali per il lavaggio per contenitori riutilizzabili, biblioteche degli oggetti, repair café, impianti per il riuso ed empori solidali;
  • Progetti sperimentali, dedicati a prototipi di soluzioni innovative per limitare l’uso di prodotti monouso in settori specifici, con criteri semplificati di rendicontazione.

Le candidature dovranno essere inviate via PEC all’indirizzo dgatersir@pec.atersir.emr.it  fino alle ore 24:00 del 30 settembre 2026. Le richieste di informazioni potranno essere inviate a fondolr16@atersir.it entro 20 giorni dalla scadenza.

Linea Centri comunali del riuso

Il terzo bando è rivolto alla realizzazione di nuovi Centri Comunali del Riuso, nonché l’ampliamento, il rifacimento o l’adeguamento di strutture esistenti alle linee guida regionali. Il contributo previsto è a fondo perduto fino all’80% delle spese ammissibili. Le candidature potranno essere inviate via PEC all’indirizzo dgatersir@pec.atersir.emr.it fino alle ore 24:00 del 30 settembre 2026. Le richieste di informazioni dovranno essere inviate a fondolr16@atersir.it entro 20 giorni dalla scadenza.

Sostegno ai territori verso l’economia circolare

I bandi collegati al Fondo d’Ambito hanno l’obiettivo di rafforzare il sostegno ai territori nella transizione dalla gestione dei rifiuti all’economia circolare – spiega Vito Belladonna, Direttore ATERSIR –. Aiuti concreti per supportare i Comuni a migliorare la gestione dei rifiuti, ridurne la produzione e promuovere il riuso, con particolare attenzione alle aree montane e ai contesti più fragili. Ma anche un investimento strategico di forte impatto valoriale, che punta a generare benefici ambientali, economici e sociali diffusi su tutto il territorio regionale”.

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