End of Waste anche per le materie prime critiche, processi autorizzativi più snelli, incentivi al riciclo di queste materie e investimenti su ricerca e sviluppo. Sono queste le principali attività da promuovere per rendere il nostro Paese un modello nel recupero delle materie prime critiche, illustrate da ASSOAMBIENTE (l’Associazione che rappresenta le imprese che operano nel settore dell’igiene urbana, riciclo, recupero, economia circolare e smaltimento rifiuti, nonché bonifiche) nel corso del talk “Il futuro delle materie prime critiche – Problemi nazionali e soluzioni internazionali”.
Quattro azioni per la crescita del settore
Per venire incontro alla necessità di reperire questi materiali, utilizzando la leva del riciclo, ASSOAMBIENTE ha stilato un documento che ipotizza lo sviluppo del comparto in quattro mosse, facendo sì che l’Italia diventi un modello nel recupero dei critical raw materials (CRM), con benefici notevoli a livello economico e ambientale:
- è fondamentale creare un quadro normativo chiaro e incentivante per le aziende che intendono investire, ad esempio riconoscendo automaticamente l’End of Waste a fine processo di riciclo dei CRM;
- per attrarre investimenti è necessario snellire i processi autorizzativi, senza rinunciare agli standard ambientali e di sicurezza;
- vanno promosse attività di ricerca e sviluppo di tecnologie per il riciclo di queste materie, rafforzando la collaborazione tra Università, centri di ricerca e imprese;
- il settore va sostenuto con incentivi economici, come sgravi fiscali o contributi diretti alle aziende che investono.
Nuovo impianto di trattamento schede elettroniche
Inaugurata a Guagnano, in provincia di Lecce, la struttura è dotata di un innovativo macchinario in grado di triturare e separare con precisione le componenti elettroniche ed elettriche per il loro riciclo. L’impianto è provvisto, inoltre, di macchinari e laboratori di ultima generazione, progettati per l’analisi e la separazione dei metalli preziosi, garantendo un processo di trattamento dei rifiuti sempre più efficiente e sostenibile.
Un ruolo centrale in questo percorso è svolto dal Progetto L.E.C.C.E. (Leading Electronic Scrap and Catalytic Converters Enterprise), sviluppato in collaborazione con l’Università del Salento, con l’obiettivo di migliorare il processo di recupero di ferro, alluminio e metalli preziosi dai rifiuti elettronici. Il progetto è stato realizzato grazie al sostegno della Regione Puglia attraverso il programma PIA – Programmi Integrati di Agevolazione.
Il riciclo: fondamentale per diversi settori strategici
“Il settore del riciclo e del trattamento dei rifiuti – ha evidenziato il Presidente di ASSOAMBIENTE, Chicco Testa – costituisce uno strumento fondamentale per intercettare, recuperare e reimmettere nei cicli produttivi anche le materie prime critiche, risorse fondamentali per diversi settori industriali strategici, dalle tecnologie avanzate all’energia rinnovabile, passando per la produzione di auto. Ciò vale soprattutto per l’Italia, che dovrebbe irrobustire ancora di più la sua quasi naturale vocazione industriale al riciclo, investendo anche in questo settore particolarmente remunerativo e strategico. Potenziare le infrastrutture per il riciclo dei CRM rappresenta quindi un passo essenziale per ridurre la nostra dipendenza dalle importazioni e promuovere una gestione sostenibile delle risorse”.