17/07/2025
Servizi a Rete

Ascopiave si espande in Lombardia

Ascopiave si rafforza nella distribuzione gas. La multiutility veneta ha acquisito da A2A del 100% delle quote di Ap Reti Gas North. È questa la società veicolo titolare di un ramo di azienda comprendente per intero un compendio di asset composto da circa 490.000 pdr di distribuzione gas relativi agli Atem nelle province di Brescia, Cremona, Bergamo, Pavia e Lodi. L’acquisizione è l’atto finale dell’accordo siglato dalle due multiutility a dicembre dello scorso anno. Fondamentale sul piano strategico, l’operazione porta in dote ad Ascopiave un Rab di 397 milioni di euro (base 2023) e un Ebitda pari a 44 milioni di euro.

Operazione da 430 milioni

Il prezzo corrisposto da parte di Ascopiave, che esprime la valutazione del ramo d’azienda al 31 dicembre 2023, è pari a 430 milioni di euro e sarà soggetto ad aggiustamento successivamente al closing, come da prassi. L’acquisizione è stata finanziata da parte della multiutility con i ricavi della dismissione della partecipazione in EstEnergy, uno dei maggiori operatori energy del Nord-Est, a Hera Comm, società del Gruppo Hera, operazione che ha portato nella casse 234 milioni di euro. La restante parte è stata invece finanziata attraverso il ricorso alla leva finanziaria, con l’utilizzo di nuove linee di credito bancario fornite da Bper, Iccrea, Intesa Sanpaolo, Mediobanca e Unicredit e di una nuova emissione obbligazionaria con Pgim Private Capital.

Tra i big della distribuzione

L’operazione, importante sul piano finanziario, porta Ascopiave a confermarsi tra i più rilevanti operatori nazionali nell’ambito della distribuzione del gas, compiendo un importante passo sul piano strategico dello sviluppo societario. Grazie all’acquisizione di questi nuovi asset in Lombardia, gli utenti serviti passano da 870.000 a oltre 1,3 milioni, le reti di distribuzione da quasi 15.000 km a poco meno di 20.000, i dipendenti da circa 500 a oltre 750.

Una realtà ancora più solida

«In 5 anni abbiamo triplicato il numero degli utenti gestiti come pure l’estensione della rete, portandoci ad avere una presenza addirittura un po’ superiore in Lombardia rispetto a quella che abbiamo in Veneto – ha commentato il presidente e amministratore delegato di Ascopiave, Nicola Cecconato –. Un riposizionamento che ci garantisce flussi di cassa costanti e nel frattempo il mantenimento del nostro valore a patrimonio. Un’azione conservativa e accrescitiva della quale siamo orgogliosi e che in questa operazione vede il suo culmine. Un progetto che In termini di ebitda questa operazione dovrebbe portarci in dote, a regime e quindi nel 2026, circa una cinquantina di milioni di euro in più rispetto ai circa 100 milioni di euro di ebitda con cui abbiamo chiuso il 2024».

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