30/07/2025
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AQP: rinnovato e ampliato l’impianto fotovoltaico di Laterza

È sempre più spesso il sole a sollevare l’acqua che disseta la Puglia centromeridionale, lo fa attraverso il rinnovato e ampliato impianto fotovoltaico di Acquedotto Pugliese (AQP), inaugurato nel 2010 che alimenta la stazione di pompaggio più grande d’Europa, Parco del Marchese, a Laterza (TA). In 14 anni il sistema ha prodotto oltre 18 Gigawattora (GWh) di energia verde, circa 1,3 all’anno, contribuendo a coprire i consumi di una stazione di pompaggio unica nel suo genere, da 7mila litri al secondo.

Il fabbisogno energetico delle infrastrutture idriche

Il complesso sistema interregionale gestito da AQP (24 mila km di reti idriche, 14 mila fognarie, 5 potabilizzatori, 185 depuratori e migliaia di altre opere tra impianti di sollevamento, serbatoi e partitori) necessita di una quantità di energia significativa. Nel 2024 l’azienda ha registrato un consumo energetico complessivo di 511,8 GWh, penalizzato in questa fase di crisi climatica da una minore disponibilità di risorsa dalle sorgenti campane, che portano l’acqua in Puglia per gravità, e dal conseguente incremento del prelievo da fonti più energivore come i pozzi e gli invasi. Quasi il 60% dei consumi dipende proprio dall’approvvigionamento idropotabile, circa il 35% dai processi di depurazione e il restante 5% da attività di fognatura e interne.

La strategia di decarbonizzazione di AQP

Per contenere l’impatto energetico, il gestore ha realizzato un articolato sistema di autoproduzione da fonti rinnovabili. Al 2024, grazie a 7 impianti fotovoltaici (1,2 MWp), 9 centrali idroelettriche (5,2 MWp) e 3 impianti di cogenerazione da biogas (0,9 MWp) per complessivi 7,3 MW di potenza, la produzione complessiva di energia è stata di oltre 7 GWh, con una riduzione di 2.174 tonnellate di CO₂. Gli interventi completati o in conclusione nel solo 2025 presentano una potenza complessiva pari a 5,2 MW. Il percorso di sviluppo delle fonti rinnovabili in AQP prosegue con progetti già avviati, tra cui gli impianti fotovoltaici dei potabilizzatori del Sinni, del Locone e di Conza – che si appresta diventare il primo impianto AQP a raggiungere l’obiettivo di neutralità energetica con consumo annuo nullo – e un programma di cogenerazione da biogas prodotto attraverso la digestione anaerobica dei fanghi, con l’obiettivo finale di raggiungere 40 GWh/anno di produzione di energia elettrica.

Nuova vita alle strutture dismesse già esistenti

AQP – spiega Giuseppe Rizzi, responsabile dell’intervento – ha rinnovato l’impianto esistente da 1 Megawatt (MW), ampliandolo sino ad una potenza di 2,6 MW, con una produzione attesa di 3,7 GWh/anno. Il risparmio annuo dei consumi energetici è stimato nel 5%, ma già oggi, durante le ore centrali della giornata, quelle con maggior irraggiamento, l’impianto fotovoltaico copre il 25% del fabbisogno energetico della stazione di pompaggio. Il revamping ha previsto anche il riuso di strutture e zavorre esistenti e il conferimento dei vecchi moduli in un centro di raccolta e trattamento al fine di recuperare il 98% dei materiali, come silicio, vetro, alluminio e plastica”.

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