Dal magazine - edizione marzo/aprile 2025
Continuano gli investimenti sulla piattaforma SCADA basata sul motore Win-CC Open Architecture di Siemens, espansa ed utilizzata da IDEA nel mercato del ciclo idrico italiano e non solo, grazie anche all’entrata della società nel gruppo AQUANEXA che permette di accedere a numerose competenze e tecnologie trasversali.
Win-CC Open Architecture: un motore potente e flessibile
SIMATIC WinCC Open Architecture appartiene alla diffusa famiglia di prodotti SIMATIC, una gamma concepita per l’impiego in applicazioni che richiedono un’elevata adattabilità al cliente, applicazioni e progetti grandi e/o complessi che necessitano di specifiche funzioni di sistema. Un sistema aperto in grado di collegare qualsiasi PLC, RTU, Datalogger e device IOT, potendo gestire enormi quantità di dati anche su soluzione hardware di minori dimensioni, grazie ad un’ottimizzazione del codice sviluppato per funzionare su ambienti multipiattaforma (Windows e/o Linux). Grazie alle nuove versioni (3.19), le performance del passato sono aumentate fino a 4 volte, rendendo possibile il funzionamento del sistema con solo un quarto del carico della CPU di prima, così da implementare sistemi molto complessi (migliaia di RTU e PLC!) senza grossi pensieri. Parallelamente, il Dashboard di WinCC OA è stato migliorato con maggiori funzionalità e widget aggiuntivi fino al controllo di stream video, permettendo di creare Control Room evolute. Particolare attenzione è posta alla cyber security, che permette a tale pacchetto di rispondere nativamente a tutte le certificazioni oggi richieste dal mercato.
20 anni di installazioni ed esperienze per una completa e funzionale piattaforma
Dalla prima installazione fatta da IDEA, nel lontano 2003, sono passati diversi anni e ci sono oltre 150 SCADA in Italia che testimoniano la bontà del progetto che unisce un motore di mercato potente e flessibile alla grande esperienza del personale tecnico. Questo ha saputo cogliere tutte le richieste del mercato SCADA del ciclo idrico, realizzando un insieme di funzionalità (framework) che hanno fatto di questa proposta quasi uno standard nel contesto del telecontrollo per le public utility. Sono proprio i clienti che hanno contribuito ad arricchire la suite di funzionalità dedicate alle esigenze tecniche, ma anche organizzative, di questo mercato e le numerose installazioni operative H24 sono la conferma della riuscita del progetto. Oggi la suite fornisce funzionalità veramente focus sul settore, tra le quali:
- Interfacce grafiche semplici e funzionali
- Gestione allarmi complesse con reperibilità evoluta
- Modificabilità online
- Storico su DB standard con reportistica on line
- Grafici (Trend) e KPI per immediate e veloci Dashboard
- Documentazione online
- Ingegnerizzazione automatica da fonti dati esterne (es. Excel)
- Gestione Energy Management con modulo dedicato.
Funzionalità tutte disponibili per le nuove installazioni già incluse nello starting kit e personalizzabili sia dal System Integrator e liberamente fruibili dal cliente finale.
WEB Gis
L’arrivo di nuove società nel gruppo AQUANEXA porta a diverse conoscenze ed esperienze, subito oggetto di integrazione verso la suite AQNX Scada. In particolare, è in essere l’integrazione completa del modulo WebGIS Abitat NET sviluppato da Abitat SIT, azienda operante da 25 anni nel settore dell’ICT e nello sviluppo di sistemi CAD/GIS prima e WebGIS successivamente, portando verso tutti i propri clienti tale soluzione, già resa operativa presso CAP Holding (Milano) e rispondente alla filosofia dell’AQNX Scada: potenza, flessibilità, apertura. Il modulo Abitat NET si basa su un portale web completo delle classiche funzionalità WebGIS ma con un’elevata elasticità evolutiva che ha consentito nel tempo di realizzare molti Moduli esclusivi al settore e spesso realizzare nuove soluzioni su richiesta del cliente. Abitat NET, come WebGIS specifico per la gestione delle reti tecnologiche, è dotato di vari Moduli Operativi specifici per questo settore: reportistica, gestione monografie, annotazioni, gestione allacciamenti e punti di raccolta. Le caratteristiche della piattaforma di base e le competenze specifiche del produttore nel settore forniscono la possibilità di svilupparlo e migliorarlo a seconda delle diverse richieste:
- NO a un software bloccato a scatola chiusa
- NO a un unico prodotto standard per tutti
- NO a sviluppi generici una-tantum.
Nuova UI: il cliente sempre al centro
Nonostante lo Scada sia da sempre un oggetto nato per la gestione operativa degli impianti, il mondo del design è evoluto rapidamente richiedendo aggiornamenti dell’interfaccia e revisione dei processi. Nel 2024 è partito un progetto in collaborazione con lo studio di design Oblo (Milano) per il redesign della piattaforma SCADA di IDEA, con l’obiettivo di renderla più accessibile e intuitiva. Seguendo un approccio design driven, il progetto è stato organizzato in sprint di lavoro, vedendo alternarsi fasi di ricerca, progettazione e sviluppo, in collaborazione tra i designer di Oblo e gli sviluppatori di IDEA. Nella fase iniziale di analisi, sono stati coinvolti direttamente gli utenti sul campo – sia operatori che gestori di control room – all’interno di aziende partner, per comprendere meglio i loro scenari d’uso e individuare opportunità di miglioramento. Le informazioni raccolte hanno orientato le fasi seguenti di progettazione. Successivamente, sono stati definiti gli elementi chiave della nuova interfaccia, tra cui l’architettura delle informazioni, il modello di navigazione e gli elementi grafici fondamentali, per garantire uno sviluppo coerente e scalabile della piattaforma. Grazie a questo processo iterativo e human-centred, la piattaforma offre un’esperienza ottimizzata che riduce il carico cognitivo, migliora la leggibilità e favorisce la collaborazione tra operatori sul campo e in control room. La possibilità di personalizzazione consente di adattare la piattaforma alle specifiche esigenze di ruolo e alle diverse condizioni di luce, migliorando l’usabilità in ogni contesto operativo.