Un’Europa pulita ed efficiente è l’obiettivo del progetto della Valle dell’idrogeno transnazionale, tra Slovenia, Croazia e la Regione Friuli-Venezia Giulia. Un progetto che punta alla riduzione delle emissioni di CO2 e alla competitività delle industrie europee attraverso l’impiego di gas green.
Un esempio di economia green partecipata
L’ecosistema, che a regime produrrà cinque mila tonnellate di idrogeno annue, è sostenuto dal programma Horizon Europe con fondi per 25 milioni di euro. È prevista la creazione di impianti, stazioni di rifornimento e l’avvio di diversi progetti di ricerca. Sono già diciassette i testeso (sperimentazioni pilota) intrapresi dal consorzio che riunisce 37 partner. A due anni dalla firma dell’accordo, il progetto è diventato un modello per un’economia dell’idrogeno condivisa. La Regione Friuli-Venezia Giulia sovvenzionerà la realizzazione di un laboratorio unico nel suo genere.
Verso il New Green Deal in tempi record
“Un grande obiettivo – ha affermato l’assessore regionale all’Ambiente, Fabio Scoccimarro –. Con i progetti a Trieste, Monfalcone e Porpetto stiamo andando verso il nostro obiettivo: anticipare di cinque anni il Green Deal europeo”.
“La produzione vera e propria dovrebbe partire il prossimo anno – ha dichiarato Davor Rašić, Segretario del Ministero dell’Ambiente e dell’Energia della Repubblica di Slovenia –. Ci aspetta anche una sfida importante, ovvero far sì che il 20% dell’idrogeno prodotto venga poi condiviso tra i tre paesi.”