15/05/2026
Servizi a Rete

Al via il bando SFNIISSI: un miliardo a disposizione per le infrastrutture idriche

Al via una nuova fase di investimento nel settore idrico. Il MIT ha pubblicato l’Avviso per la presentazione delle domande per accedere al Fondo idrico – SFNIISSI (Strumento finanziario nazionale per gli investimenti infrastrutturali e per la sicurezza nel settore idrico). Gestito da Invitalia, in qualità di implementing partner, il fondo mette a disposizione un miliardo di euro per modernizzare le infrastrutture idriche. Istituito con il Dl 19/2026, convertito nella Legge 50/2026, è infatti collegato alla misura Pnrr M2C4 – I4.5 Regime di sovvenzioni per gli investimenti in infrastrutture idriche, e nasce per sostenere interventi in grado di migliorare la sicurezza e l’efficienza delle reti e delle opere idriche, rafforzare la resilienza delle infrastrutture rispetto agli effetti dei cambiamenti climatici e ridurre le perdite anche attraverso la digitalizzazione. L’obiettivo è colmare il divario di redditività dei progetti e coprire il deficit di finanziamento, così da renderli bancabili e sostenibili. Una quota, pari almeno del 40% delle risorse, a valere sul Fondo Next Generation EU-Italia, è riservata a progetti che interessano le Regioni del Mezzogiorno: Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia.

Le due linee di intervento finanziate

Due le linee di intervento previste:

  • la prima riguarda gli interventi inseriti nel Piano Nazionale degli Interventi Infrastrutturali e per la Sicurezza nel Settore Idrico (PNIISSI), di cui all’Allegato 1 al DPCM 17 ottobre 2024, purché non siano già integralmente finanziati dallo stralcio attuativo assegnato con DM 16 settembre 2025. Per questa linea, il contributo massimo per ciascuna proposta non può superare 100 milioni di euro,
  • la seconda coinvolge le opere caratterizzate da particolare complessità o da impatto rilevante, inserite nell’Allegato IV al DL 77/2021. Per questa linea la dotazione massima è pari a 300 milioni di euro.

Gli interventi finanziabili devono contribuire, anche in relazione ai cambiamenti climatici, all’efficientamento dell’uso della risorsa idrica, all’adeguamento e mantenimento della sicurezza delle opere strutturali, all’aumento della resilienza delle infrastrutture idriche e alla riduzione delle perdite di rete tramite interventi di digitalizzazione.

Domande fino al 28 maggio

Possono candidarsi le imprese del settore della gestione delle risorse idriche e i soggetti del settore pubblico che svolgono attività analoghe, di qualsiasi dimensione e operanti sull’intero territorio nazionale. Le domande di sovvenzione devono essere presentate entro le ore 12 del 28 maggio, esclusivamente online tramite la Piattaforma SFNIISSI, predisposta e gestita da Invitalia.

I costi coperti

Le sovvenzioni sono concesse sotto forma di contributo a fondo perduto e possono coprire:

  • fino al 90% del costo dell’intervento, al netto dell’Iva, per interventi di efficientamento e di sicurezza strutturale;
  • fino all’85% del costo dell’intervento, al netto dell’Iva, per interventi finalizzati alla riduzione delle perdite tramite digitalizzazione.

I beneficiari devono garantire la copertura del costo complessivo dell’intervento con risorse proprie: almeno il 10% per gli interventi della prima categoria e almeno il 15% per gli interventi di riduzione delle perdite tramite digitalizzazione.

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