Un’altra opera strategica per la tutela ambientale e per completare il percorso di uscita dell’Italia dalle infrazioni comunitarie in materia di raccolta e trattamento dei reflui è giunta a un passaggio fondamentale. È stata aggiudicata la gara per l’affidamento congiunto della progettazione e dell’esecuzione dei lavori per la realizzazione del depuratore cittadino e del relativo sistema di collettamento di Pisticci, nella provincia di Matera.
18 offerte ricevute
Ad aggiudicarsi la gara per il Lotto n. 1 è stato il raggruppamento temporaneo costituendo, composto da GECO Srl Società Unipersonale (mandataria), Santoro Srl (mandante), Ligeam Srl (mandante) e Agquadro Srl (progettista). L’importo di aggiudicazione è stato pari a 3,6 milioni di euro, (oltre Iva e oneri), così articolato:
- 214 euro per la progettazione esecutiva e il coordinamento della sicurezza in fase di progettazione;
- 3,5 milioni per l’esecuzione dei lavori, dei quali 111.672 euro per i costi della sicurezza non ribassabili.
Alla procedura di gara, gestita tramite centrale di committenza, hanno preso parte diverse imprese e sono state 18 in totale le offerte ricevute. Il bando è stato pubblicato a fine ottobre 2025 e la presentazione delle domande è stata possibile fino a inizio dicembre dello stesso anno. L’intervento è finanziato per 6 milioni con fondi della Delibera Cipe n. 60/2012.
Opera strategica per il territorio
La Struttura Commissariale, in raccordo con i soggetti competenti, procederà ora alle attività successive previste dalla normativa, ovvero l’acquisizione della documentazione preordinata alla stipula del contratto, e con i conseguenti adempimenti, con l’obiettivo di arrivare in tempi brevi alla contrattualizzazione delle opere e all’avvio operativo dell’intervento. La realizzazione del depuratore cittadino, che sorgerà in località Madonna delle Grazie, e del sistema di collettamento rappresenta un intervento strategico per il territorio di Pisticci. Si tratta infatti di opere indispensabili per rafforzare la tutela ambientale e migliorare l’efficienza del servizio di depurazione, contribuendo al superamento delle criticità oggetto di procedure di infrazione europea.