Agesp Energia entra nella rete di teleriscaldamento attraverso la centrale Neutalia di Borsano. È il punto di partenza di un progetto più ampio, che potrebbe portare il gestore energetico a rafforzare la propria presenza sul territorio di Busto Arsizio e nei comuni vicini. A tre anni dall’ingresso nel Gruppo Acinque e con la prima fase del ripotenziamento della centrale di Neutalia ormai prossima alla conclusione, la fase di avvio di Agesp Energia può considerarsi completata. Ora si apre una nuova stagione, con obiettivi di crescita ambiziosi che potrebbero fare della Srl uno degli operatori di riferimento tra Milano e la Svizzera in un comparto strategico come quello dell’energia.
Verso un sistema integrato di teleriscaldamento
Nel 2025 l’impianto di Agesp Energia ha utilizzato metano per produrre 35 MW termici, destinati a riscaldare le abitazioni dei 150 utenti attualmente collegati alla rete di teleriscaldamento, e 18-20 MW elettrici, in parte impiegati per alimentare la centrale e in parte ceduti alla rete nazionale. Fino al 23 settembre scorso, quando i forni sono stati spenti per consentire il ripotenziamento, anche Neutalia produceva energia elettrica attraverso due turbine da 11 MW ciascuna, per una capacità complessiva di 22 MW. Con la conclusione dei lavori, la configurazione dell’impianto cambierà: le due turbine attuali resteranno disponibili come riserva, sostituite da una nuova che sarà in grado di generare 16 MW elettrici e 22 MW termici, sfruttando il calore prodotto dalla combustione dei rifiuti. L’energia termica generata da Neutalia verrà utilizzata per riscaldare l’acqua destinata al teleriscaldamento di Busto Arsizio e Legnano. A quel punto entrerà in gioco anche il terzo tassello del sistema: la rete di Legnano è infatti pronta a collegarsi alle nuove caldaie in fase di installazione a Borsano. Una volta completati queste connessioni e avviato il nuovo assetto, Neutalia fornirà ad Agesp Energia il 70% dell’energia termica necessaria per servire i 150 utenti oggi allacciati. Il restante 30% continuerà a essere prodotto dall’impianto di via Marco Polo. I due motori alimentati a metano resteranno invece disponibili per intervenire nei momenti di maggiore richiesta o in caso di emergenza.
Agesp Energia guarda oltre Busto e punta ai comuni limitrofi
Da qui nasce l’idea di fare un ulteriore salto di scala. «L’obiettivo è portare la rete di teleriscaldamento a coprire la maggior parte degli edifici di Busto – spiega il presidente Paolo Montani – e, dove possibile, raggiungere anche qualche Comune limitrofo che si troverà lungo il tracciato. Beata Giuliana è sicuramente il quartiere con le maggiori potenzialità: basti pensare al nuovo ospedale, all’Ite Tosi, al palaginnastica o alla nuova Rsa. Per il momento si tratta solo di ipotesi; per concretizzarle sarà comunque necessario realizzare altre centrali lungo le dorsali. Al piano industriale inizieremo a lavorare dal prossimo anno. La presenza di un socio di riferimento come Acinque, però, ci permette di guardare a uno sviluppo più ambizioso. Agesp Energia ha chiuso il bilancio 2025 con un fatturato di 49 milioni di euro, mentre Acinque ha raggiunto i 590 milioni. Con un socio di questo spessore, oggi Busto può davvero ragionare in grande».