17/01/2017
Servizi a Rete

Ad Acqualatina la gestione del fitodepuratore di Foce Verde


Pace fatta tra il Comune di Latina e Acqualatina. A guastare i rapporti tra l’amministrazione e l’azienda era il contenzioso apertosi in merito al sistema di fitodepurazione a servizio del depuratore Acqualatina di Foce Verde. L’opera, terminata nel 2015, con un finanziamento di 1,170 milioni di euro di fondi Plus (Piano Locale Urbano di sviluppo previsto nel programma operativo della Regione Lazio – Fondi europei 2007/2013), che comprendevano anche altri due progetti, le isole flottanti di piante depurative sul canale Colmata e un sistema di monitoraggio della qualità delle acque superficiali del canale stesso, doveva passare sotto la gestione dell’azienda. La società aveva però contestato che l’onere economico di ripristino, circa 52.000 euro, dovesse essere a carico del Comune.
La vicenda era approdata settimane fa alla Commissione Comunale, dove i tecnici avevano precisato che a metà settembre si era svolto il sopralluogo degli operatori della Regione, secondo i quali la realizzazione non era rispondente al progetto finanziato, esponendo il Comune al rischio di revoca dell’assegnazione. Il sistema è completo, ma le acque in uscita dal depuratore contengono cloro, nocivo per le piante. La stessa piantumazione, poi, era avvenuta in un periodo dell’anno non favorevole, a causa dei tempi stretti del Plus. Per non tenerlo fermo, le pompe prendono l’acqua a monte del Colmata per reimmetterle a valle ma così, non trattando acque del depuratore, secondo la Regione sarebbe non conforme. Alla luce di tali questioni, la svolta, con il Comune che ha deciso di assumersi l’onere della manutenzione, per il primo anno, in modo da completare il passaggio dell’impianto ad Acqualatina. L’alternativa era la chiusura.

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