26/05/2025
Servizi a Rete

Acquedotto Pugliese rende smart l’acquedotto di Bari

Sostituzione di condotte, distrettualizzazione e digitalizzazione delle reti per rendere l’infrastruttura idrica più efficiente e moderna, risparmiare preziosa risorsa e contrastare gli effetti della crisi climatica. È l’obiettivo del progetto Risanamento Reti 4 di Acquedotto Pugliese in corso a Bari, quarto step di un ampio piano regionale. Un grande intervento che prevede appunto la digitalizzazione, la divisione in distretti della rete cittadina, la razionalizzazione delle pressioni e una mega sostituzione di condotte: 127 chilometri, equivalenti al 18% del totale dell’infrastruttura.

Recuperare otto milioni di metri cubi di acqua all’anno

Un progetto che permetterà di abbattere le perdite, con il recupero al 2029 di otto milioni di metri cubi d’acqua potabile in più all’anno. Imponente anche l’investimento messo in campo dal gestore idrico pugliese, pari a 90 milioni di euro, finanziati per circa 48 milioni con fondi rinvenienti dal PR Puglia FESR-FSE 2021 -2027 – Asse II – Az. 2.8 “Interventi di miglioramento del servizio idrico integrato” e per la restante parte con proventi tariffari.

La suddivisione della rete

I lavori procedono con una suddivisione territoriale in tre perimetrazioni:

  • Bari 1, che interessa i quartieri Picone, Poggiofranco e Japigia;
  • Bari 2, focalizzata sulle zone di Murat, Marconi e San Paolo;
  • Bari 3, che comprende i lavori nei quartieri di Santo Spirito, Carbonara di Bari e Loseto, San Giorgio e Torre a Mare. Attualmente sono in corso cantieri a Santo Spirito, San Paolo e Torre a Mare.

La rete cittadina, che si estende per oltre 700 chilometri, sarà divisa in 67 distretti monitorati da 202 postazioni di misura. Ci sarà anche un distretto unico di Bari Vecchia, per rispondere meglio alla specificità di quell’area e ridurre i disagi legati alla mancanza di autoclavi, spesso impossibili da realizzare in spazi così ridotti. «Questa configurazione ci consentirà di gestire le pressioni in modo mirato, riducendo rischi di rotture, di individuare più facilmente eventuali perdite e di effettuare interventi, anche da remoto, con impatti contenuti a un singolo distretto», ha spiegato la direttrice generale di Acquedotto Pugliese, Francesca Portincasa.

Il risanamento delle reti pugliesi

L’intervento a Bari fa parte del Risanamento Reti 4, la quarta tranche di un ampio progetto avviato da Acquedotto Pugliese a inizio millennio in tutta la regione. Un piano di efficientamento strutturale e gestionale che a oggi permette di soddisfare il fabbisogno idrico di tutte le comunità servite prelevando circa 100 milioni di metri cubi di acqua in meno rispetto al 2009. L’attuale programmazione del Risanamento Reti, cui si affiancano le strategie di riuso e ricerca di nuove fonti, prevede complessivamente in Puglia, fino al 2029, la sostituzione di circa 1.300 chilometri di condotte per un investimento di quasi 800 milioni di euro e un risparmio idrico stimato in ulteriori 31,1 milioni di metri cubi all’anno, tra i quali gli 8 milioni di Bari.

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