Aumentare la capacità di trattamento dell’impianto e ridurne l’impatto ambientale. Hanno questi due obiettivi i lavori avviati da Acquedotto pugliese sul depuratore di Fasano, in provincia di Brindisi.
Lavori strutturali e di ammodernamento impiantistico che porteranno la capacità di trattamento del sito dagli attuali 25.845 abitanti equivalenti a 61.130.
Più nello specifico il progetto prevede interventi sia nella linea delle acque sia in quella dei fanghi, con l’adeguamento ed il potenziamento dei pretrattamenti, dell’equalizzazione, del trattamento biologico e di quelli di affinamento.
Per abbattere le emissioni odorigene, inoltre, verranno realizzate delle coperture per i comparti di pretrattamento ed equalizzazione, mentre la fase di ispessimento dinamico dei fanghi e la disidratazione verranno confinate in un locale chiuso, e saranno installati degli appositi biofiltri per il trattamento dell’aria. A questo si aggiunge l’implementazione di un nuovo sistema di telecontrollo che consentirà di gestire e monitorare l’impianto sia locale sia da remoto.
Pianificato da Regione Puglia per un importo complessivo di 6,5 milioni di euro, l’intervento rientra tra quelli previsti dal “Cipe” nell’ambito del “Fondo per lo sviluppo e la coesione (Fsc) – Interventi di rilievo nazionale e interregionale e di rilevanza strategica regionale per l’attuazione del Piano nazionale per il Sud e, in particolare, interventi nel Settore idrico” e la sua conclusione è prevista per il prossimo novembre.