22/10/2019
Servizi a Rete

Acquedotto pugliese festeggia 100 anni di gestione pubblica dell’acqua

Il 2019 è un anno particolare per Acquedotto pugliese. La società festeggia infatti i suoi 100 anni di gestione pubblica dell’acqua in Puglia. Era il 19 ottobre del 1919 quando Acquedotto pugliese veniva trasformato in ente pubblico, dopo essere stato istituito nel 1902 con legge del Regno d’Italia e attribuito in concessione alla società Ercole Antico di Genova.

Una trasformazione legata alle difficoltà economiche della società genovese che aveva realizzato l’acquedotto che dalle sorgenti Madonna della Sanità di Caposele, in Irpinia, convogliava l’acqua, che scorreva abbondante verso il Tirreno, in Puglia, dapprima nel foggiano, per arrivare a Bari nel 1915.

Un’impresa ciclopica, realizzata con soluzioni innovative per fronteggiare gli ostacoli logistici che il percorso obbligava a superare, e che al tempo della sua costruzione ne fecero la più grande opera d’ingegneria idraulica al mondo. Un’opera che dava finalmente risposta alle esigenze di prima necessità delle popolazioni della regione, rassegnate a una vita fatta di stenti e funestata da cicliche epidemie legate alla mancanza di acqua salubre. Due grandi guerre e, soprattutto, il terremoto del 23 novembre 1980 ne hanno messo a dura prova la struttura: criticità anche in questo caso superate, tanto che l’infrastruttura continua a garantire ancora oggi la continuità del servizio alla Puglia.

Il Centenario dell’Acqua Pubblica sarà celebrato dal gestore idrico pugliese con un ricco programma di attività, presentate in una conferenza stampa da Simeone Di Cagno Abbrescia e Nicola De Sanctis, rispettivamente, presidente e amministratore delegato di Acquedotto Pugliese, Mario Loizzo, presidente del Consiglio di Regione Puglia, Franco Landella, vicepresidente Anci Puglia e Federico Pirro, docente di Storia dell’industria all’Università degli Studi Aldo Moro di Bari, e Michele Emiliano, presidente di Regione Puglia.

Le celebrazioni hanno avuto inizio venerdì 18 ottobre con uno spettacolo teatrale presso il Teatro AncheCinema di Bari. Per proseguire a dicembre con la presentazione dell’iniziativa editoriale Acqua madre mia, ovvero tre pubblicazioni a cura del Consiglio regionale e di Acquedotto pugliese: Il Palazzo nell’architettura italiana del ‘900 a cura di Emanuela Angiuli, Gian Paolo Consoli, Fabio Mangone (Mario Adda Editore, 2019), Giuseppe Ungaretti. Alle fonti del Sele a cura di Emanuela Angiuli (Mario Adda Editore, 2019) e Palazzo dell’Acquedotto Pugliese. L’archivio dei disegni di Cesare Brunetti, a cura di Emanuela Angiuli, Giuseppe Carlone, Antonio Labalestra (Mario Adda Editore, 2019). A gennaio del prossimo anno, invece, il Palazzo dell’Acqua ospiterà la mostra di arte contemporanea Il sentimento dell’acqua, mentre a febbraio si terrà un convegno sulle prospettive dell’acqua pubblica. La celebrazione del Centenario, che si fregia della medaglia dedicata del Presidente della Repubblica, si chiuderà poi con un evento finale al Teatro Petruzzelli di Bari.

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