29/11/2022
Servizi a Rete

Acquedotto Pugliese fa rete a Ecomondo 2022

Domenico Laforgia Presidente di Acquedotto Pugliese: “Siamo con le imprese italiane nel vivere la transizione e dialoghiamo con le realtà internazionali cercando soluzioni condivise per affrontare la transizione climatica ed energetica”


La transizione climatica e quella energetica sono una sfida da trasformare in opportunità: dalla 25ma edizione di Ecomondo, l’evento internazionale di riferimento sui temi dell’economia circolare e rigenerativa e della sostenibilità, è arrivato un segnale di risveglio e di grande attività delle imprese di tutti i settori della green economy. Tra dialogo e ascolto, proposte e interazione, Acquedotto Pugliese (AQP) è stata al centro del confronto nella quattro giorni della fiera di Rimini.

 

Domenico Laforgia, il Presidente di AQP, ha spiegato

“Abbiamo 100 anni di buone pratiche da mettere a disposizione ed abbiamo dialogato, confrontandoci anche qui ad Ecomondo, con tante realtà nazionali e internazionali, da Cuba alla Turchia, che vogliono mettere a frutto le nostre capacità industriali e di gestione del servizio idrico integrato”. 

“Abbiamo ascoltato come le imprese italiane vedono e vivono la transizione, come procedendo verso il modello di economia circolare cercano soluzioni condivise per affrontare la transizione climatica ed energetica. Tra le priorità – ha aggiunto Laforgia – c’è una forte spinta verso l’autonomia e la sicurezza energetica, puntando sulle rinnovabili e sull’efficienza, sul riuso e sul riutilizzo delle risorse.

Acquedotto Pugliese è pienamente in questo percorso d’impresa: dalle nuove fonti, con progetti sui nuovi acquedotti, sino ai piccoli circuiti locali di gestione dell’acqua, che possono essere utili come fonti idriche alternative; dall’impiego del fotovoltaico e dell’idroelettrico per l’autoproduzione di energia, al potenziamento dei depuratori per il riuso ai fini irrigui, stiamo costantemente migliorando le infrastrutture e le progettualità ad esse collegate, con soluzioni tecnologiche e industrialiall’avanguardia. Crediamo che in questa transizione – ha concluso Laforgia – il ruolo dell’acqua nell’economia circolare giochi un ruolo cruciale, come emerso anche dai tanti incontri tenutisi ad Ecomondo in cui abbiamo valorizzato l’esperienza del Mezzogiorno”.

Con la sua partecipazione a Ecomondo 2022, Acquedotto Pugliese, insieme a Regione Puglia, Ager (Agenzia regionale per i rifiuti) e Aseco, ha promosso una sempre maggiore coscienza nella valorizzazione e tutela delle risorse grazie allo sviluppo tecnologico.

 

Assessora all’Ambiente della Regione Puglia, Anna Grazia Maraschio

L’indirizzo è chiaro dobbiamo tutelare il nostro territorio favorendo uno sviluppo più che mai compatibile con le risorse naturali e soprattutto con la salute e il benessere dei cittadini. Le criticità da affrontare sono tante e ne siamo consapevoli. Stiamo portando avanti un cambio di paradigma di sviluppo del territorio: circolare, innovativo, a basso impatto”.

 

Apah, Acqua che genera Acqua

Lo stand allestito da Acquedotto Pugliese, chiamato Apah, Acqua che genera Acqua, è stato all’interno della rassegna uno dei centri di dialogo e confronto della Fiera.
 


 TVA, la prima web tv tematica sull’acqua, è stato il contenitore multimediale di incontri, iniziative, talk e dibattiti con alcuni dei vertici delle principali utility nazionali, esponenti della sostenibilità e protagonisti della transizione ecologica nazionale e internazionale. Tra questi Nicolas Caradot, Berlin Competence for Water – coordinatore progetto digital water city  e Francesco Fatone, Leader Circular Water Cluster che hanno illustrato intervistati da Federico Ferrazza, direttore di Wired Italia,  come la digitalizzazione stia cambiando il mondo dell’acqua. Hanno dialogato nello studio Tva con Sergio Luciano, direttore di Economy, di reti internazionali dell’acqua e di cooperazione, Dino Fortunato, Investment Promotion Expert – Technology Promotion Office – Unido  e Bladimir Matos Moya, Vice Presidente National Institute of Hydraulic Resources of Cuba, Andrea Rubini, Water Europe. Si è parlato poi di sostenibilità con Tania Tellini, responsabile settore acqua di Utilitalia. A chiusura Francesco Ferrante, vicepresidente del Kyotoclub, e Giordano Colarullo, direttore generale di Utilitalia, hanno dialogato con il giornalista del sole24ore, Jacopo Giliberto, sugli obiettivi climatici e la decarbonizzazione.

 

 

AQP

Fedele alla propria storia ultracentenaria, AQP è tra i maggiori player europei nella gestione di sistemi idrici integrati.  La gestione del servizio idrico in una regione come la Puglia ha significato, nel tempo, non solo attenzione ai bisogni primari della comunità ma anche impegnarsi per essere un motore di sviluppo sociale ed economico.  

Lo sguardo di AQP oggi si allarga ad altri settori, sempre nell’ottica di servizio al territorio e di sviluppo sostenibile, integrando tra i propri servizi il riciclo dei rifiuti, la produzione e distribuzione di energia, e sviluppando simbiosi industriali. 

AQP oggi conta più di duemila dipendenti, oltre 20mila km di rete idrica e 12mila km di rete fognaria, 184 depuratori e 10 laboratori per il controllo delle acque. Con la controllata Aseco gestisce in impianto di compostaggio che tratta circa 80mila tonnellate anno di rifiuti organici.  

 

AQP ad Ecomondo

Dall’8 all’11 novembre AQP sarà alla Fiera di Rimini per Ecomondo, la rassegna di riferimento europea e del bacino del Mediterraneo per la transizione ecologica e l’economia circolare e rigenerativa.  AQP, protagonista di questo nuovo modello di economia, potrà condividere nello spazio allestito insieme alla Regione Puglia e ad Ager (Agenzia regionale per i rifiuti) il proprio patrimonio di idee ed esperienze, illustrando strategie, documentando tecniche innovative e nuovi progetti.   Ecomondo è il luogo ideale per raccontare la mission di AQP in stretto raccordo con gli Sdgs 2030 e i principi del Global Compact.  

 

TVA 

Quest’anno AQP sarà in Fiera con TVA, la prima web tv tematica sull’acqua. Un esperimento nato lo scorso anno che si è consolidato in un canale informativo che dà voce costante all’Acqua, all’Ambiente, alla Green e alla Blue Economy. Ogni giorno TVA trasmetterà in diretta rubriche e approfondimenti sui temi della giornata, talk di confronto su innovazione, sostenibilità, cooperazione internazionale ed economia circolare.   

 

Ager ad Ecomondo

Ager quale ente che gestisce per conto dei Comuni il ciclo dei rifiuti in Puglia, presenterà gli sviluppi della strategia impiantistica pubblica, in attuazione del piano regionale dei rifiuti. L’obiettivo è di realizzare impianti funzionali alla chiusura del ciclo dei rifiuti raccolti in modo differenziato, in attuazione dei principi dell’economia circolare. Inoltre Ager presenterà i risultati dell’attività regolatoria svolta in favore dei Comuni e de Gestori sin dal 2020 con la finalità di dare trasparenza ai costi di gestione del ciclo dei rifiuti.

 

APAH Acqua che genera acqua

Nella lingua classica /sanscrito si declina solo al plurale > ĀPAḤ e designa l’ACQUA o meglio le ACQUE. Con uno scorrere che connette popoli e territori, l’acqua è vita. AQP per Ecomondo 2022 ha progettato uno spazio per accogliere il visitatore in una realtà immersiva, in cui l’effetto di immagini evocative di territori e paesaggi viene amplificato dalla presenza di specchi. Un caleidoscopio che mette al centro le persone e le guida verso il nucleo dove l’acqua si riflette e genera stupore. La tecnologia ed il futuro si incontrano tra gli spazi dello studio televisivo destinato ad ospitare i visitatori e a condividere conoscenze.

L’acqua è vita: nella mitologia greca le acque sono affidate alla custodia delle Ninfe (νύμϕη / nymphaea), venerate dai popoli antichi come personificazioni femminili di fonti, fiumi e laghi (Naiadi e Oceanine), rappresentando il candore e la fertilità.

Anche dagli antichi Romani le Ninfe furono identificate come divinità indigene dell’acqua e delle sorgenti. Le stesse Ninfe oggi si possono trovare rappresentate, armoniosamente a custodia dell’acqua, nel Palazzo dell’Acqua progettato dal genio artistico di Duilio Cambellotti

L’acqua purifica. L’acqua rigenera. L’acqua cura. Uno dei principali elementi della physis (che in greco vuol dire “natura”) è occupato dall’acqua. Nella farmacopea arcaica e moderna, occupa un posto chiave nelle preparazioni di quanto necessario alla guarigione: i suoi poteri curativi erano riconosciuti dalle tradizioni popolari così come lo sono oggi dalla scienza e dalla medicina moderna.
 
L’acqua è movimento. Lo scorrere dell’acqua è il fluire del tempo. Diviene strumento gnoseologico per rendere oggettuale (e cognitivamente rappresentabile) il tempo. Panta rei: tutto scorre. Tutto fluisce dal non essere, all’essere per tornare al non essere.

L’acqua è anche passaggio. È la porta da attraversare per l’incontro con il proprio IO. Nello shintoismo la natura è sacra, e lo è di conseguenza anche l’acqua, che ad essa appartiene. L’acqua viene utilizzata per praticare rituali di purificazione, come il misogi (un bagno nell’acqua gelata), che sono destinati a procurarsi fortuna e pace mentale. L’acqua viene utilizzata anche per meditare e spesso tale pratica viene effettuata presso sorgenti o cascate, considerate luoghi sacri, o attraverso abluzioni in mare o nei fiumi.

L’acqua è il luogo ideale per la meditazione con la quale incontrare l’Io, l’acqua siamo noi.
Siamo acqua che cammina sull’acqua. Attraverso l’acqua cerchiamo il nostro essere più profondo, ma cerchiamo l’altro. L’acqua è pulsazione, l’acqua è interazione. È comunione dialogica. Dinanzi all’acqua preghiamo per cercare Dio e cerchiamo anche l’altro-da-noi. Dinanzi all’acqua l’uomo si incontra, parla: discorre sullo scorrere della vita. Cerca un senso nella parola, costruisce mondi, elabora visioni.

L’acqua è stupore. È l’invisibile che diventa visibile, inafferrabile ma tangibile. La sua presenza si avverte, emette suono, vibra nella sua più profonda essenza creatrice, la sua massa crea salti, balzi, cascate e si raccoglie generando materia ed energia.

L’acqua è comunità. Ma non una sola, tutte le comunità. Perché col suo scorrere unisce: unisce territori, unisce paesaggi, unisce lingue e culture. Trasporta conoscenze, idee. Con il suo unire diventa intelligenza connettiva, utilizzando il concetto di Deleuze applicato ai rizomi, perché l’acqua, come i rizomi, porta nutrimento, ma anche informazioni, conoscenza. Conoscenza circolare che fluisce verso il basso per poi risalire verso l’alto. 

Il payoff – L’uomo in questa visione è il centro, ma attorno a lui c’è il movimento della vita. L’uomo deve solo prendere atto della sua responsabilità di essere centro e ciò passa dalla sua capacità di trasformare ogni materiale in risorsa che torna alla terra come rinnovata materia vitale. Una responsabilità che passa dal rispetto dell’ecosistema e delle sue risorse e che deve essere ancorata ad una nuova gnoseologica dell’elemento acqua: l’acqua non è qualcosa di esterno a noi che dobbiamo afferrare.

L’atto performativo parte dal prendere coscienza che NOI SIAMO ACQUA. Siamo noi L’ACQUA CHE GENERA ACQUA. L’uomo fatto di acqua che genera l’acqua grazie alla tecnologia, intesa come protesi della propria volontà di essere ciò che deve essere. ACQUA CHE GENERA ACQUA!

 

 

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