Acquedotto Pugliese (AQP) ha dato il via alla realizzazione delle condotte che collegheranno il futuro dissalatore al serbatoio di Taranto. È il primo passo verso l’attivazione di un sistema che renderà disponibile nuova acqua potabile per la città e per il territorio ionico.
Il programma dei lavori
Il primo intervento prevede la costruzione di una dorsale lunga 14 Km, pensata per convogliare l’acqua desalinizzata dall’impianto al serbatoio. 5 km di rete saranno realizzati con tecniche no-dig, scelte per tutelare le aree sensibili e per garantire la protezione del territorio. Successivamente, i cantieri interesseranno l’altra condotta di 4,5 Km che porterà nell’area del molo polisettoriale l’acqua residuale, simile a quella del fiume Tara e pienamente compatibile con l’ecosistema marino.
Il contributo dei fondi europei
Il progetto, del valore complessivo di 129 milioni di euro, è finanziato in parte con fondi FSC e PNRR e in parte con risorse tariffarie. Rientra nella strategia regionale per la resilienza idrica e risponde alle sfide poste dalla crisi climatica. La sua attivazione consentirà di alleggerire la pressione sul sistema Sinni–Pertusillo, di ridurre i prelievi dai pozzi salentini e di contribuire al contrasto del fenomeno dell’intrusione salina nelle falde costiere. Le attività includono monitoraggi ambientali e bonifiche da eventuali ordigni bellici, nel rispetto delle prescrizioni del Provvedimento autorizzatorio unico regionale (PAUR).
L’impegno di AQP per la sicurezza idrica
La strategia del gestore si fonda su tre direttrici: nuove fonti, risanamento e digitalizzazione della rete e riuso delle acque affinate. La loro efficacia nasce dall’integrazione, come in Acqua per Taranto, progetto che riunisce interventi infrastrutturali, tecnologici e ambientali per garantire stabilità e continuità al sistema idrico. Tra le azioni più significative, quella delle nuove fonti punta a rafforzare la sicurezza idrica regionale e a diversificare le modalità di approvvigionamento. In quest’ottica si inserisce la realizzazione dell’impianto di dissalazione di nuova generazione destinato a garantire un apporto stabile e controllato di risorsa potabile al territorio ionico.
Un dissalatore alimentato al 100% da energia verde
“Con questo cantiere – spiega il Direttore industriale di AQP, Antonio de Leo – si apre la fase operativa del progetto del dissalatore a servizio di Taranto. La nuova condotta è un elemento chiave per convogliare l’acqua prodotta dall’impianto nel sistema di distribuzione esistente, assicurando continuità e qualità del servizio”. Il dissalatore sarà costruito su un’area di circa due ettari lungo la Provinciale 38, a un chilometro dal fiume Tara e gestito da Acquedotto Pugliese. L’impianto utilizzerà acqua salmastra prelevata da una presa esistente di Acque del Sud, senza nuove opere sul fiume. Produrrà acqua potabile mediante osmosi inversa, alimentato al 100% da energia verde”.