Un nuovo volto per la depurazione. A questo obiettivo sta lavorando Acquedotto del Fiora con un piano di interventi del valore di sei milioni di euro. Il progetto dell’azienda comprende un articolato piano di opere. Tra queste il completo revamping del depuratore di Capalbio Scalo (GR), la cui capacità di trattamento sarà raddoppiata dagli attuali 1.000 a 2.000 abitanti equivalenti, e la dismissione dei tre impianti de La Torba, Selva Nera e Chiarone Scalo. A questi si aggiungono la realizzazione di nove nuovi sollevamenti fognari e di nuove reti di collegamento fognario per recapitare tutti i reflui provenienti dal versante nord del lago di Burano all’impianto di Capalbio Scalo e quelli del versante sud al depuratore di Borgo Carige. I lavori per il potenziamento del depuratore di Capalbio Scalo sono iniziati e alla loro conclusione partiranno i cantieri sul comparto fognario, la cui durata è stimata in tre anni.
La nuova configurazione a due impianti
Il piano di opere è il risultato di un virtuoso percorso di confronti che ha coinvolto tutti gli enti per individuare le soluzioni tecniche e le aree più idonee per gli impianti, passando da una soluzione progettuale con un unico depuratore centralizzato a una con due impianti distinti. Una configurazione condivisa con il MASE, che ha garantito un finanziamento di tre milioni di euro per gli interventi.
I lotti del progetto
Il progetto, data la complessità e ampiezza, è stato articolato in più lotti funzionali. Il primo ha visto la realizzazione, completata nel 2020, del nuovo impianto di depurazione a Borgo Carige, con la dismissione dell’impianto di Poggetti, del nuovo sollevamento pneumatico di convogliamento dei reflui presso il nuovo depuratore. Con gli altri lotti si sta procedendo al potenziamento del depuratore di Capalbio Scalo e alla posa dei collettori fognari per il convogliamento delle acque reflue provenienti dalle frazioni di Poggetti e Capalbio ai nuovi impianti di trattamento. I lavori per queste successive parti del progetto sono a loro volta articolati in due stralci. Lo stralcio denominato “Depuratore” comprende il potenziamento dell’impianto di Capalbio Scalo e interesserà sia la linea acqua sia la linea fanghi con un investimento di quasi 2,7 milioni di euro. Lo stralcio “Rete” comprende invece l’adeguamento e il potenziamento infrastrutturale del sistema fognario con un investimento di quasi 3,5 milioni di euro.
La tutela del lago di Burano
«Grazie a questi interventi verrà ulteriormente tutelata la delicata area del lago di Burano e tutti i corpi idrici ricettori – ha commentato l’amministratore delegato di Acquedotto del Fiora, Anna Varriale –. Il nuovo sistema permetterà una maggiore flessibilità rispetto alle variazioni stagionali dei carichi dovuti alla presenza di turisti e sarà ottimizzata la gestione degli impianti in termini di personale addetto, costi energetici, analisi sui reflui e monitoraggio del corretto funzionamento delle infrastrutture attraverso l’installazione del telecontrollo e di dispositivi i più tecnologicamente avanzati».