27/07/2021
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Acquedotto del Fiora: cresciuti investimenti e utili nel 2020

Il 2020 è stato un anno di consolidamento e di grande slancio per Acquedotto del Fiora. Il gestore idrico toscano ha infatti continuato il percorso di sviluppo nell’ambito gestito, ovvero l’ATO 6 Ombrone, che comprende 55 comuni delle province di Grosseto e di Siena. A dirlo il bilancio, approvato all’unanimità dall’assemblea dei soci, relativo all’ultimo esercizio. Bilancio nel quale gli investimenti hanno un peso significativo: sono stati pari a 38 milioni di euro nel 2020, con una media di 100 euro annui per abitante. Un volume che ha portato portando complessivamente a circa 511 milioni quelli fatti dall’inizio della concessione a oggi.
 

Ottimismo per il futuro

A confermare ulteriormente lo stato di salute della società l’utile prodotto nell’esercizio, pari a 18,73 milioni di euro. Cifra che per la maggior parte, ovvero 14,7 milioni di euro, verrà messa a riserva con l’istituzione di un fondo speciale investimenti (FoNI) per circa 10,4 milioni di euro. Mentre 4 milioni verranno erogati ai soci.

Risultati importanti, sia per quanto riguarda l’equilibrio economico sia per la capacità di pianificare e realizzare investimenti. Tanto più in quanto conseguiti, nonostante le circostanze poco favorevoli dovute all’emergenza sanitaria.
 

Il Presidente: attori del rilancio sostenibile del territorio

«Questo bilancio ci conferma una grande fiducia verso il futuro, e il nostro primato nell’erogazione di risorse all’economia del territorio – ha commentato il Presidente di Acquedotto del Fiora, Roberto Renai -. Inoltre, ci consegna anche la responsabilità di essere volani di innovazione, investimenti e transizione ecologica per il territorio servito. Guardiamo con fiducia alla ripartenza dell’economia post-covid, vogliamo continuare a essere un elemento centrale al rilancio sostenibile del territorio».
 

Nuovi investimenti

Ruolo centrale per il rilancio del territorio che la società giocherà forte di un programma di opere che la porterà a investire in reti e impianti altri 335 milioni di euro, da qui al 2031. Una somma che le consentirà agevolmente di rispettare gli impegni presi, per raggiungere un totale di 846 milioni totali di investimenti realizzati nell’arco di tutta la concessione. Ben 251 milioni in più rispetto a quanto era previsto dalla scadenza al 2026.

 


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