19/02/2026
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Acque: indetta la gara per l’ammodernamento della diga di Cepparello

Entra nella fase operativa un intervento di primaria importanza per la sicurezza e la continuità dell’approvvigionamento idrico della Valdelsa. A seguito del finanziamento statale ottenuto nell’ambito del Piano Nazionale di Interventi Strategici nel Settore Idrico (PNIISSI), è stata messa a gara l’opera di perfezionamento della diga sul torrente Drove a Cepparello, nel Comune di Poggibonsi (SI). Il progetto è stato al centro di un incontro istituzionale tra la sindaca Susanna Cenni e i vertici di Acque, occasione di confronto sull’avanzamento dei lavori.

Nuove infrastrutture contro la siccità

L’intervento, che può contare su fondi per quasi 22 milioni di euro – il più ingente finanziamento assegnato in Toscana all’interno del PNIISSI, sul totale regionale di 41 milioni – rappresenta un passaggio decisivo per il futuro del sistema idrico locale e per la resilienza del territorio agli effetti dei cambiamenti climatici. L’aggiudicazione dei lavori è prevista entro la fine dell’estate, mentre l’avvio del cantiere è programmato per il 2027. I lavori, affidati alla gestione tecnica di Acque e promossi dall’Autorità Idrica Toscana, avranno una durata stimata di tre anni. A seguire, sono previsti ulteriori due anni dedicati alle attività di collaudo e alla progressiva messa in esercizio dell’infrastruttura, step fondamentali per garantire i più elevati livelli di sicurezza e affidabilità del sistema.

Rinnovamento della diga per la sicurezza idrica

Il progetto, denominato “Interventi di miglioramento della diga Drove di Cepparello”, è finalizzato alla messa in sicurezza dell’opera. La funzionalità della diga e degli impianti collegati risulta oggi limitata dalla riduzione della quota di invaso, condizione che incide sulla piena efficienza dell’infrastruttura. L’intervento consentirà di mantenere in esercizio l’invaso, opera-chiave per l’approvvigionamento idrico della città di Poggibonsi, garantendo una riserva stabile e sicura anche in presenza di siccità prolungate, cambiamenti climatici o potenziali impatti di origine antropica. Le opere comprendono il miglioramento idraulico e sismico della diga e delle strutture accessorie, l’adeguamento degli scarichi di fondo e delle condotte di adduzione, la rimozione e la gestione dei sedimenti accumulati al fine di recuperare volume di invaso, per assicurare la continuità del servizio idropotabile. Sono inoltre previsti interventi di potenziamento del collegamento con il capoluogo e l’implementazione di sistemi avanzati di monitoraggio.

Sinergia istituzionale per la resilienza del territorio

Le soluzioni progettuali adottate rappresentano la sintesi di un percorso tecnico e autorizzativo, che ha integrato le diverse esigenze emerse nel corso del confronto tra i vari enti coinvolti, con l’obiettivo di coniugare sicurezza strutturale, tutela della risorsa e continuità del servizio.

“La messa a gara dell’opera – commenta il presidente di Acque, Simone Millozzi – è un passaggio fondamentale perché consente di trasformare un importante finanziamento in un intervento concreto e cantierabile. La diga di Cepparello è un nodo essenziale del nostro sistema idrico e intervenire oggi significa mettere in sicurezza la risorsa per i prossimi decenni, garantendo qualità e continuità del servizio anche in condizioni di forte stress climatico

“Si tratta di un’opera strategica per il nostro territorio – aggiunge la sindaca Susanna Cenni –. L’obiettivo è mettere in sicurezza l’approvvigionamento idrico nel contesto di emergenza climatica con cui dobbiamo fare i conti. La sinergia promossa nel tempo, con lungimiranza e visione progettuale, ha consentito di intercettare risorse e di costruire un percorso che passo dopo passo ci sta accompagnando verso la realizzazione dell’opera”.

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