22/05/2026
Servizi a Rete

Acque del Chiampo: il salto di qualità del depuratore di Arzignano

Sono notevoli i benefici ambientali che il nuovo comparto di ozonizzazione del depuratore industriale di Arzignano, progettato da Stantec e realizzato da Acque del Chiampo, sta garantendo al territorio. Il sistema, pienamente operativo da un anno, ha permesso di compiere un deciso passo in avanti nella qualità delle acque reflue del distretto conciario. I risultati registrati dal gestore idrico evidenziano infatti una riduzione significativa del carico organico (COD), con un calo medio del 20% allo scarico, passato da 105 a 84 mg/l e una diminuzione del 5% del cromo totale, passato da 0,268 a 0,254 mg/l. A questo si aggiunge un marcato miglioramento della decolorazione, con una riduzione dell’assorbanza fino al 60% alle lunghezze d’onda più rappresentative e ulteriori benefici in termini di disinfezione e abbattimento dei solidi sospesi.

Punto di riferimento per l’innovazione ambientale

Il nuovo comparto di ozonizzazione si è confermato dunque un investimento strategico per l’efficienza e la sostenibilità del sistema depurativo. Una soluzione che ha permesso di rafforzare il ruolo dell’impianto di Arzignano come punto di riferimento per l’innovazione ambientale al servizio del territorio e della filiera produttiva. Ciò grazie alle proprietà dell’ozonizzazione, un processo di ossidazione avanzata che utilizza l’ozono per la decolorazione del refluo, la disinfezione e il miglioramento complessivo della qualità dell’acqua. Inserito prima della fase finale di chiariflocculazione, il nuovo sistema ha potenziato l’efficacia di un processo depurativo già articolato, composto da pretrattamenti, sedimentazione primaria, ossidazione biologica e flottazione, prima della consegna delle acque depurate al collettore consortile di Arica.

Trattare fino a 1800 metri cubi di reflui

La realizzazione del comparto ad ozono ha comportato la demolizione di strutture non più in uso e la costruzione di una nuova vasca interrata lunga circa 60 metri, larga 13 e profonda 6, dove l’ozono prodotto dall’impianto viene miscelato al refluo. Il comparto è in grado di trattare fino a 1.800 metri cubi all’ora di refluo e di produrre 130 chilogrammi all’ora di ozono. A valle, il sistema è completato da una vasca per la riduzione del cromo, dotata di impianto di sollevamento, e da un’ulteriore sezione per la flocculazione. È stato inoltre edificato un nuovo fabbricato destinato ad accogliere le apparecchiature necessarie al funzionamento dell’impianto, tra i quali generatori e distruttori di ozono, sistemi di raffreddamento e ricompressione dell’ossigeno.

Un investimento da 15 milioni

L’investimento sostenuto da Acque del Chiampo per la realizzazione delle opere è stato superiore ai 15 milioni di euro, dei quali 7,8 milioni finanziati dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica.

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