17/09/2025
Servizi a Rete

Acque del Chiampo avvia nuovi lavori contro l’emergenza Pfas

Prosegue l’impegno di Acque del Chiampo per mettere in sicurezza i suoi acquedotti dall’emergenza Pfas. La società ha dato il via ai lavori per l’installazione di filtri a carboni attivi nel centro idrico di Grumello, nel territorio comunale di Chiampo (VI). Si tratta di filtri in grado di bloccare la presenza di Pfas ed evitare che le sostanze perfluoroalchiliche entrino nella rete idrica.

Il progetto

Il progetto del gestore idrico dei dieci Comuni che fanno parte dell’ATO della Valle del Chiampo, prevede la realizzazione di due batterie filtranti per il centro, connesso alle reti acquedottistiche di Chiampo e Arzignano (VI), che serve 12.800 utenze nei due comuni. Nell’ambito dell’intervento, verrà dotato di filtro a carboni attivi anche il pozzo di via Castiglione, situato a nord di Chiampo. Nel dettaglio, a Grumello, che è già dotato di un serbatoio di accumulo di 1.500 metri cubi, saranno installati 6 filtri di 3 metri di diametro e 5 metri di altezza, con una capacità complessiva di trattamento pari a 150 litri al secondo. Un filtro delle stesse dimensioni sarà installato anche a Castiglione, con capacità complessiva di trattamento pari a 25 litri al secondo.

Oltre 37 milioni per la sicurezza degli acquedotti

Le opere hanno un valore complessivo di 1,2 milioni di euro e la loro conclusione è prevista entro la fine di quest’anno. «Dall’inizio dell’emergenza Pfas nel 2013 stiamo investendo oltre 37 milioni di euro per mettere in sicurezza l’acquedotto al servizio del territorio – ha commentato il presidente di Acque del Chiampo, Renzo Marcigaglia –. Con l’intervento di Grumello andremo a coprire con i filtri il 100% del territorio interessato dalla presenza dei microinquinanti, in attesa che gli enti competenti provvedano a farci arrivare acqua da fonti non colpite dal problema Pfas. Sempre entro la fine dell’anno si concluderanno anche i lavori per il completamento del nuovo centro idrico di Canove, dove i filtri a carboni attivi sono già operativi da inizio anno».

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